Uno è Domenico Centrone, insegnante di Molfetta (Bari): stava partecipando alla missione umanitaria internazionale della Land Convoy, diretta verso la striscia di Gaza in Palestina
I due attivisti italiani della Flotilla fermati in Libia sarebbero stati trasferiti a Bengasi e trattati come possibili clandestini. Lo riferiscono fonti informate.
Uno degli attivisti è Domenico Centrone, insegnante di Molfetta (Bari). Stava partecipando alla missione umanitaria internazionale della Land Convoy, diretta verso la striscia di Gaza in Palestina: con loro erano stati persi i contatti ieri pomeriggio, dopo che avevano oltrepassato il confine tra Libia occidentale e Libia orientale (Cirenaica), quest'ultima guidata dal governo del generale Haftar. Il convoglio, formato da 250 persone, provenienti da diversi Paesi, automezzi, case mobili, beni di consumo, una ambulanza, dopo 8 giorni di attesa a Sirte e trattative infruttuose, avevano deciso di muoversi verso la parte orientale. Una delegazione in avanscoperta formata da un paio di mezzi e una decina di attivisti di diverse nazionalità (Italia, Spagna Uruguay, Argentina, Polonia, Stati Uniti, Portogallo, Canada), ha superato il confine per intavolare una trattativa diretta.










