Mercati ottimisti a inizio settimana, con i maggiori indici mondiali a ridosso dei massimi storici, mentre l’S&P 500 è ormai vicino a quota 7.500 punti. A spingere le Borse europee sono le speranze di pace arrivate nei giorni scorsi, che portano l’Ibex a +1,59% seguito da Parigi a +1,08%. Bene anche il Dax tedesco, in rialzo dello 0,85%, appena sotto Piazza Affari che apre a +0,91%. Nell’azionariato milanese svetta Nexi (+3,6%)dopo che Cdp ha blindato la partecipazione deliberando operazioni per salire fino al 29,9%. A seguire Avio +2.85%, Buzzi +2.58%, Unicredit +1.97%.

Effetto intelligenza artificiale A livello complessivo, la stagione delle trimestrali americane ha battuto le aspettative. Anche gli attesissimi numeri di NVIDIA non hanno deluso i mercati: il colosso dei microchips è andato oltre le previsioni degli analisti per il quattordicesimo trimestre di fila, con un fatturato arrivato oltre gli 80 miliardi (+20% su base trimestrale e +85% anno su anno) e con margini ancora elevati. L'AI, ossia l'intelligenza artificiale, sembra ancora far da traino ai ricavi delle grandi aziende quotate, ma non mancano gli interrogativi. In primis troviamo - ancora una volta - le questioni geopolitiche, cui sono strettamente collegati i prezzi del petrolio e – a cascata – l’inflazione. Al momento le quotazioni del WTI - punto di riferimento per il petrolio americano – scendono in area 90 dollari al barile, con il Brent del Mare del Nord Europa negoziato su valori leggermente più elevati.