Condivisione di un fallimento. Milan e Juventus salutano la stagione 2025/26 senza centrare l’obiettivo (minimo) della Champions League. Rossoneri e bianconeri si lasciano alle spalle un percorso che oggi apre tanti interrogativi per il futuro. A San Siro, dopo la sconfitta contro il Cagliari per 1-2, la squadra di Allegri viene coperta di fischi. Le contestazioni e i pessimi risultati delle ultime settimane sfociano in rabbia e delusione. Nel postpartita l’allenatore analizza così la gara: “Sono dispiaciuto e arrabbiato perché siamo rimasti fuori dalla Champions, dopo la vittoria col Genoa nessuno si sarebbe aspettato una partita del genere. Bisogna accettarlo anche se è un risultato amaro. Ai ragazzi non ho da rimproverare assolutamente niente”. Poi l’attenzione si sposta su un’annata di alti e bassi clamorosi: “Nel girone di ritorno abbiamo meritato questo risultato: abbiamo fatto tutto il possibile per andare in Champions. In questo momento qui il pensiero va solo al risultato che non abbiamo raggiunto, che è la cosa più importante”. E in effetti i dati confermano il trend negativo: nel girone di ritorno il Milan ha conquistato solo 25 punti, 20 in meno rispetto a quello d’andata. Un calo di rendimento inspiegabile e impronosticabile, soprattutto per quello che si era creato fino al mese di febbraio. Dopo la vittoria nel derby – e con una sola partita a settimana da giocare rispetto alle avversarie – i rossoneri rovinano tutto in pochissimo tempo. Colpa di una pessima e disordinata gestione societaria. Colpa di giocatori non all’altezza e svuotati mentalmente. Colpa di un allenatore che ha fatto della sua forza un suo grande limite. I tifosi non salvano nessuno.