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Parafrasando il grande Carlo Emilio Gadda potremmo sicuramente dire di “Quer pasticciaccio brutto di Giampilieri e Briga”, se si pensa che fino a pochi giorni addietro un intero e splendido litorale della zona sud era stato... quasi completamente ostruito da una collocazione diciamo “fantasiosa”, per non dire catastrofica, dei massi frangiflutti. Che aveva completamente impedito la “discesa” a mare di centinaia di residenti. Una storia realmente allucinante che ha provocato la reazione di tanti. Chi ha deciso di collocare i massi in quel modo? È questo l’interrogativo che attanaglia i residenti e futuri bagnanti.
Ma c’è un fatto nuovo. Anzi i fatti nuovi sono due. Il primo è che da qualche giorno a Giampilieri e Briga sono in azione nuovamente le ruspe che stanno ricollocando i massi. Chi lo ha deciso? Il Comune? Il secondo è che su questa vicenda un professionista messinese ha presentato un esposto in Procura corredato da ben 81 firme, inviato per conoscenza anche all’assessorato regionale al Territorio e Ambiente, alla Soprintendenza ai Beni culturali, all’Ufficio del Demanio marittimo di Messina, alla Guardia Costiera, alla Capitaneria di porto e al Genio civile.








