Vincere a tutti i costi. Giorgia Meloni vuole restare a Palazzo Chigi per altri 5 anni. E per riuscirci serve un’alleanza in grado di battere il campo largo. La premier sta così ragionando con i fedelissimi la strategia da seguire, oltre all’approvazione della legge elettorale. Le possibilità di voto anticipato entro l’anno sono remote, ma non del tutto escluse dopo le parole di Matteo Salvini di pochi giorni fa.

Meloni non vuole in ogni caso farsi cogliere impreparata. Sondaggi alla mano, serve anche Roberto Vannacci in coalizione. E ha bisogno di valutare le intenzioni del generale e del suo Futuro nazionale. Per questo la leader di Fratelli d’Italia ha chiesto di sondare il terreno.

Fiducia a picco. E Salvini evoca il voto anticipato

L’ordine è di muoversi con grande cautela, lontano dagli occhi leghisti per non esacerbare le tensioni. L’uomo in missione per conto di FdI è il capogruppo alla Camera, Galeazzo Bignami, usato come clava nelle dichiarazioni pubbliche, ma riconosciuto come abile mediatore nelle sedi private. Il confronto si dovrà muovere sui possibili obiettivi comuni, i punti di contatto tra gli eredi della Fiamma e il generale fan della X Mas. Bignami è chiamato a esaminare, per esempio, il livello di rigidità di Vannacci sulle posizioni filorusse sulla guerra in Ucraina. Il sottosegretario Giovanbattista Fazzolari, mente politica di FdI, aveva chiaramente detto che era un punto essenziale per delineare il perimetro dell’alleanza.