È stata inaugurata l’Oasi dell’Airone, lo spazio verde nato attraverso il recupero dell’ex area del depuratore di proprietà del Gruppo Cap. Presente anche l’assessore regionale a Territorio e Sistemi verdi, Gianluca Comazzi. L’area rappresenta uno dei più importanti interventi di rinaturalizzazione realizzati in Brianza negli ultimi anni. Fondamentale il contributo di Regione Lombardia, che ha investito un milione per sostenere il progetto attraverso la convenzione firmata con il Comune di Varedo e Cap Holding. L’intervento complessivo supera oggi 1,3 milioni e punta a trasformare un’area degradata in un nuovo polmone verde per il territorio. L’Oasi dell’Airone si inserisce nel più ampio progetto del Contratto di Fiume Seveso e comprende spazi naturalistici, percorsi verdi e nuovi spazi dedicati alla biodiversità. Il progetto ha richiesto anni di lavoro anche a causa delle bonifiche ambientali. "Con questa inaugurazione - ha sottolineato il sindaco Filippo Vergani - Varedo guadagna un nuovo spazio ambientale dedicato a famiglie, scuole e cittadini, simbolo concreto di recupero urbano e sostenibilità ambientale". La convenzione iniziale era stata firmata il 5 marzo 2014, ma nel tempo erano emerse diverse difficoltà tecniche e ambientali che hanno rallentato i lavori. Durante le indagini sui terreni, infatti, erano stati trovati focolai di contaminazione che hanno richiesto interventi di bonifica. Solo dopo l’approvazione del piano di risanamento da parte del Pirellone, avvenuta nel 2022, Cap Holding ha potuto proseguire con la progettazione definitiva dell’area. Questo passaggio ha permesso di rilanciare il progetto.