Accoltellato nel sottopasso della stazione davanti ai passanti del sabato pomeriggio: oggi in tribunale la convalida dell’arresto per il 19enne tunisino accusato di lesioni aggravate e porto di arma od oggetto atto ad offendere. Migliorano intanto le condizioni del 28enne gambiano ferito durante la lite: i medici gli hanno assegnato 14 giorni di prognosi. Il giovane fermato dalla polizia, già noto alle forze dell’ordine, comparirà davanti al giudice dopo l’aggressione esplosa in pieno centro, nella zona della stazione, sotto gli occhi di tanti che stavano attraversando il sottopasso nel pieno del passeggio del sabato pomeriggio. Tutto sarebbe nato durante un’uscita con tre ragazze italiane. Il 28enne, descritto come un lavoratore incensurato, aveva appuntamento con una delle giovani, arrivata insieme a due amiche. Nel gruppo si sarebbe poi inserito anche il 19enne tunisino. "Perché non mi saluti?", avrebbe detto il ragazzo rivolgendosi al gambiano prima di estrarre il coltello e iniziare a minacciare il gruppo. A quel punto il 28enne avrebbe cercato di allontanarsi correndo verso il sottopasso, nel tentativo di evitare il confronto. Ma sarebbe stato inseguito e raggiunto poco dopo. La coltellata ha fatto scattare il panico tra le persone presenti nell’area della stazione, mentre veniva dato l’allarme ai soccorsi e alla polizia. Gli agenti della Squadra Volante sono intervenuti rapidamente riuscendo a fermare il 19enne e a portarlo in Questura. Il ferito è stato invece trasportato in ospedale. Le sue condizioni, fortunatamente, non sarebbero gravi. Gli investigatori stanno ora ricostruendo nel dettaglio tutta la sequenza dell’aggressione, anche attraverso le immagini delle telecamere di videosorveglianza e le testimonianze delle persone che hanno assistito alla scena.
L’accoltellatore davanti al giudice. E nel sottopasso cresce la paura. La lettera di una donna derubata
Convalida per il tunisino, mentre il ferito sta meglio. La polizia sta ricostruendo il tutto con l’aiuto dei video








