ASSISI - Bandiera della Parte de Sotto scomparsa, la Magnifica esprime profonda amarezza e ferma condanna per quanto accaduto nella notte alla Rocca Maggiore di Assisi, dove è stata sottratta e deturpata la bandiera simbolo della vittoria del Calendimaggio 2026. La bandiera era stata collocata giusto una settimana fa sul piazzale antistante la fortezza albornoziana per quella che ha rappresentato una novità dell’edizione 2026 della festa: la collocazione, sul pennone, della bandiera della Parte vincente, nell’ambito del nuovo progetto di imbandieramento del centro storico promosso dall’Ente Calendimaggio e dal Comune di Assisi. "Si tratta di un gesto grave e inaccettabile che colpisce non soltanto la nostra Parte, ma l’intera città di Assisi e il significato più autentico del Calendimaggio, manifestazione che da secoli rappresenta storia, tradizione, identità e appartenenza – evidenziano il Priore Maggiore della Magnifica Parte de Sotto e l’intero Consiglio -. Quel vessillo non è un semplice drappo: rappresenta il lavoro, il sacrificio, la passione e il senso di comunità di centinaia di partaioli, dei nostri giovani e di tutte le persone che vivono questa festa con rispetto e amore sincero verso le proprie radici". Secondo i ‘rossi’, quanto accaduto si inserisce in una serie di episodi spiacevoli che nell’ultimo anno hanno visto la Magnifica Parte de Sotto bersaglio di atteggiamenti provocatori e gesti offensivi. "Anche per questo motivo riteniamo ancora più necessario ribadire con forza che certi comportamenti non possono trovare alcuna giustificazione né essere derubricati a semplice rivalità tra Parti" aggiunge Parte de Sotto. Sulla vicenda interviene anche la Parte de Sopra che si dichiara totalmente estranea ai fatti. "In primo luogo occorre accertare che l’accaduto non sia riconducibile ad eventi atmosferici avversi – dice il Consiglio della Nobilissima -. Qualora venisse dimostrato che si è trattato del gesto inqualificabile posto in essere da persone fisiche, auspichiamo che vengano individuate e punite a norma di legge".