Giacomo Passigli se n’è andato a 53 anni senza salutare nessuno, nel settembre del 2023. Sembrava quasi uno scherzo, di quelli che lui, ironico e dissacrante, avrebbe potuto imbastire davvero. Invece fu tutto tragicamente vero, e quel giorno il foro di Firenze perse un avvocato capace e la città un amico che capitava d’incontrare in Sant’Ambrogio, allo stadio, al calcio storico o a un concerto. Ma ora la toga dell’avvocato Passigli, con gli alamari dorati da Cassazionista, tornerà nelle sue aule. Lo fa sapere il consiglio dell’Ordine degli avvocati di Firenze, che con una nota diramata agli iscritti dà notizia di "un gesto di grande sensibilità e profondo valore umano compiuto dalla famiglia del collega Passigli". Grazie al collega e amico Cosimo Papini, la toga di Passigli è stata donata all’Ordine, affinché quell’abito forense "possa continuare a vivere nell’esercizio quotidiano della professione e rappresentare, anche simbolicamente, i valori di appartenenza, solidarietà e dignità che contraddistinguono la nostra professione". La toga di Passigli sarà disponibile alla segreteria dell’Ordine, al palagiustizia, di quegli avvocati "che ne avessero temporanea necessità per lo svolgimento di un’udienza". Dopo l’uso sarà riconsegnata "così da restare patrimonio condiviso della comunità forense. Con questa iniziativa - conclude l’Ordine -, il ricordo dell’avvocato Passigli continuerà ad accompagnare la vita del Foro, nel segno della colleganza, della generosità e del senso più autentico della professione".