Olbia. 25 maggio 2026 alle 01:18

E adesso che si fa con il cargo Lira? Il mercantile abbandonato a Olbia, all’asta dall’anno scorso, è diventato un problema e anche molto serio. Nei giorni scorsi a Tempio, in Tribunale, si è fatto il punto della situazione. Dopo sei aste andate deserte, il destino della motonave di quasi cento metri di lunghezza e 2mila tonnellate di stazza è un’incognita. Nessuno ha mostrato interesse per l’acquisto del mercantile e nessuno ha presentato offerte. La base d’asta è scesa da 400mila a 60mila euro, ma nessuno vuole il Lira. Il cargo (bandiera panamense, armatore turco) si trova nel molo 1 bis del porto dell’Isola Bianca, a Olbia, dalla fine del 2019. È stato trasportato dai rimorchiatori della Direzione marittima, la Guardia costiera evitò il disastro nell’arcipelago di La Maddalena. Di fatto l’armatore abbandonò cargo ed equipaggio in mezzo al Mediterraneo e ora il pasticcio della Turkuaz Shipping Corporation, la società proprietaria del mercantile, è tutto a carico dell’Autorità portuale della Sardegna e della Direzione marittima di Olbia.

I problemi sono su due piani. Intanto, la motonave occupa uno spazio che l’Autorità portuale non può utilizzare, e questo determina un notevole danno economico. Poi c’è la questione ambientale. Il Lira è una bomba a tempo. I periti hanno segnalato che la tenuta stagna è a rischio, a causa di “fenomeni di corrosione riconducibili agli effetti delle correnti galvaniche, con possibilità di infiltrazioni”. Contro l’armatore procedono cinque marinai dell’equipaggio, l’Agenzia delle entrate e l’Autorità portuale della Sardegna. Ma il problema, a questo punto, non sono più i debiti della proprietà, quanto il destino del cargo.