Cala il sipario sulle pre-regate di Cagliari. La competizione è stata anche l'occasione per stringere un legame più profondo tra due città portuali oggi strategiche nelle nuove direttrici di traffico, complice la ritrovata centralità del Mediterraneo. Complimenti a Cagliari.Ora, però, il testimone passa alla nostra città, che ha avuto il merito di conquistare un traguardo storico: ospitare la Coppa. Già a fine settembre il Golfo accoglierà le pre-regate, l'estate del prossimo anno sarà quella dell’America's Cup. Chiamarlo "evento sportivo" sarebbe un errore di prospettiva imperdonabile. L’America's Cup è un evento planetario, una Olimpiade del mare che accenderà i riflettori del mondo intero sulla città: almeno un miliardo di spettatori, l'élite della finanza globale, i colossi della tecnologia e il turismo d'alta gamma convergeranno su un unico, straordinario palcoscenico naturale. Per Napoli si tratta di un'opportunità epocale, ma anche di un esame senza appello. Un importante lavoro preparatorio è stato già finanziato, progettato e avviato, consentendo anche l'accelerazione del recupero di un luogo simbolo come Bagnoli che da decenni aspettava la svolta per fungere da motore di sviluppo dell'area occidentale della città. Adesso, che ci avviciniamo a grandi passi all'evento, non possiamo permetterci di essere solo una splendida cartolina sullo sfondo ma dobbiamo farci trovare pronti a guidare il cambiamento.
America's Cup a Napoli, il dovere di vincere le Olimpiadi del mare
Cala il sipario sulle pre-regate di Cagliari. La competizione è stata anche l'occasione per stringere un legame più profondo tra due città portuali oggi strategiche nelle...
Napoli ospiterà l'America's Cup con pre-regate a settembre: un miliardo di spettatori attesi, élite tech e finanziaria globale. L'evento impone upgrade concreti su reti e AI, con potenziale legacy per la trasformazione digitale del porto e della città.














