Che festa per Cagliari l’America’s Cup, il capoluogo sardo è mille colori. E che festa per Napoli: «Dal 24 al 27 settembre a Napoli ci sarà un’altra regata preliminare dell’America’s Cup». Napoli raddoppia la Coppa America la vedrà due volte a fine settembre e nella primavera del 2027. L’annuncio è del ministro per lo Sport e i giovani Andrea Abodi proprio da Cagliari dove ieri sono iniziate le preregate nel mare splendido della Sardegna. Alla presenza di Diego Nepi Molineris di Sport e Salute e dello Chief Executive Officer dell’America’s Cup Partnership Marzio Perrelli.

Nella regione che ha la bandiera dei “Quattro Mori” Abodi ha firmato per conto del Governo anche il Protocollo con la Regione Campania con il governatore Roberto Fico, con il sindaco Gaetano Manfredi e Marco Mezzaroma, il Presidente di Sport e Salute la società del Mef soggetto attuatore della Coppa America di vela Marco Mezzaroma, «per promuovere Napoli e la Campania con una strategia condivisa di valorizzazione di tutti i contenuti che qualificano questa terra che si “perde nel mare”».America's Cup, il ministro Abodi annuncia: seconda gara preliminare a Napoli dal 24 al 27 settembreNon banale come atto se si considera che la Regione Sardegna è guidata da Alessandra Todde del M5s e Cagliari dal sindaco Massimo Zedda del campo progressista. E la Campania, a specchio è guidata da Fico del M5s e il Comune da Manfredi con il “Campo largo”. Un Governo di centrodestra in sinergia con due Regioni e due città a guida centrosinistra. La sostanza politica di questo dato è che è che quando le cose si fanno per il bene dei cittadini la sinergia istituzionale è fondamentale. Un dato che tutte le parti hanno sottolineato con forza. Le preregate Dunque, le preregate si terranno sul lungomare di Partenope. Come aveva anticipato lo stesso sindaco commissario per Bagnoli Manfredi appena 48 ore fa. Parola ancora al Ministro Abodi: «Napoli - dice il ministro - si prepara, così, a una prima prova generale nel suo affascinante specchio d’acqua, un battesimo che ha tanti significati, che dà il senso della collaborazione tra le Istituzioni e della rinascita di un luogo, Bagnoli, che da oltre trent’anni è rimasto abbandonato a sé stesso. Si sostanzia ciò che inizialmente era un sogno, un’idea, che poi è diventato un progetto nel quale il Governo ha investito con la consapevolezza di generare valore, sviluppo, attrattività, investimenti, turismo, socialità e nuove opportunità per tutti, a partire dai giovani». Il Presidente della società del Mef Mezzaroma entra nel dettaglio. «Siamo felici di annunciare che già da settembre 2026 la grande vela dell’America’s Cup approderà a Napoli, grazie a un autentico lavoro di squadra tra le istituzioni coordinato dal Governo». Nella nota di Sport e Salute si precisa che «I team saranno ospitati presso il comando logistico della marina militare di Nisida, per poi trasferirsi nell’area di Bagnoli in vista del 2027. Il campo di regata sarà il Golfo di Napoli» tra via Caracciolo e lo specchio acqueo davanti Castel dell’Ovo. «La scelta di programmare la regata preliminare alla fine di settembre - insiste Mezzaroma - nasce da una valutazione attenta e condivisa. Una decisione pensata per prolungare la stagione estiva, favorire una migliore gestione dei flussi nel Golfo di Napoli, consentire il completamento ottimale dei lavori di riqualificazione di Bagnoli – che stanno procedendo con grande rapidità – e generare un ulteriore impulso al turismo e all’economia del territorio». E sull’eventualità che Napoli possa ospitare anche l’edizione del 2029 è netto: «Se si trovano bene a Napoli perché cambiare?». È stato il Governo a portare La Coppa America a Napoli e Mezzaroma ci tiene a sottolinearlo: «Desideriamo rivolgere un ringraziamento al Governo italiano, a partire dal Presidente del Consiglio, al Ministro Abodi, al Presidente Fico, al sindaco Manfredi, all’organizzazione dell’America’s Cup e a Invitalia. Al Ministro della Difesa e alla Marina militare che consentiranno, ai Team partecipanti, di fare tappa a Nisida, a pochi passi da Bagnoli». Manfredi è contento: «Poter ospitare nei prossimi mesi la preregata dell’America’s Cup, in vista della competizione che vedrà Napoli protagonista l’anno prossimo, rappresenta una grande opportunità per tutto il nostro territorio. La città saprà farsi trovare pronta per consolidare il suo ruolo di capitale internazionale capace di garantire accoglienza, programmazione e servizi. Mentre proseguono i lavori di bonifica e rigenerazione a Bagnoli, daremo centralità a Nisida e alla sua missione di riscatto sociale».“Nisida è un’isola e nessuno lo sa” cantava Edoardo Bennato tanti anni fa, con la Coppa America riscoprirà la sua vocazione e magari anche i ragazzi del Penitenziario giovanile potranno trovare una opportunità. Fico che investirà 5 milioni per le preregate e il Comune 2 per arrivare a quota 7 è soddisfatto: «Con le regate preliminari a Napoli - spiega - la Campania si appresta a vivere un primo significativo momento dell’America’s Cup. Grazie alle sinergie istituzionali che si sono messe in campo, stiamo lavorando per la migliore riuscita dell’evento e per accogliere equipaggi, turisti, appassionati di vela per questo importante appuntamento. L’obiettivo è coinvolgere tutto il territorio regionale per una manifestazione che possa essere diffusa e partecipata e in grado di produrre benefici duraturi per l’immagine e l’economia del territorio».Marzio Perrelli, amministratore delegato del consorzio che raggruppa tutti i team, che glissa sul fatto che Napoli possa ospitare anche nel 2029 la Coppa America inquadra così la decisione di ieri: «Dopo il successo della regata preliminare di Cagliari siamo lieti che Napoli abbia confermato la seconda dal 24 al 27 settembre. Il Golfo di Napoli è l’anfiteatro perfetto per le regate dell’America’s Cup. I nostri ringraziamenti vanno al Governo, a Sport e Salute, al Comune di Napoli, e alla Regione Campania».