Le preregate della Coppa America sono in corso a Cagliari al Molo Ichnusa, la casa di Luna Rossa, l’italianissima barca che ambisce alla vittoria del trofeo velico più antico al mondo, ma si sta celebrando Napoli che tra il 24 e il 27 settembre ospiterà sul lungomare le sue preregate dell’America’s Cup. E nell’estate del 2027 sarà il teatro, sul lungomare, della Coppa America vera e propria quella che assegnerà il trofeo più ambito nel mondo della vela. «Immagino le Ac 75 che regatano davanti al lungomare di Napoli con decine di migliaia di persone che le guardano. Immagini che andranno in tutto il mondo saranno tra le più belle di sempre. Stiamo parlando di uno scenario unico a disposizione della gente in un ambiente naturale dove ci sarà il circuito». A parlare è Marzio Perrelli manager italiano con un lungo percorso nel mondo dello sport business e nella finanza, che è il capo di Acp, acronimo che sta per America’s Cup Partnership.
Il modello di sviluppo Di cosa si tratta? La Coppa America edizione 2027, la 38esima, sarà quella delle prime volte. Dove esordisce il nuovo modello di sviluppo per incrementare il business è proprio quello di Acp. Nei suoi 175 anni di storia a decidere tutto – non solo il lato sportivo ma anche quello economico – era il defender, il detentore del trofeo. In Acp sono confluiti tutti i team, quindi il defender Team New Zealand e anche gli sfidanti per ottimizzare gli introiti. Un nuovo modello di sviluppo per far cresce il business e lasciare nelle città ospitanti una legacy, una eredità, fatta di sviluppo del turismo, della blue economy e tutto ciò che è collegato al mare. Quella del 2027 è anche la prima volta in cui la Coppa America sbarca in Italia e a Napoli. Solo un caso? È ancora Perrelli a rispondere: «È solo un caso, un bel caso che il nuovo modello di sviluppo faccia il suo esordio in Italia. Quanto a Napoli la scelta è stata fatta prima che arrivassi ma sono molto contento. Perché c’è anche la novità di due regate di flotta». Uno spettacolo nello spettacolo perché per due giorni si disputeranno regate dove saranno in acqua nello stesso momento tutte le barche. A rendere le preregate ancora più interessanti è la partecipazione del Team Usa. Il Challenger statunitense ci sarà e si aggiungerà alle cinque barche che stanno già regatando a Cagliari. Resta invece in dubbio la partecipazione dello scafo australiano. La base Le regate si terranno sul lungomare di Napoli ma la base dei team sarà Bagnoli, ovvero la colmata a mare. Lì si installeranno gli hangar per le barche e dal pontile nord di potranno vedere le operazione di calaggio in acqua e toccare con mano come le astronavi che volano sull’acqua vengono gestite. «A Bagnoli - spiega Perrelli - sto vedendo che lavorano h24 sette giorni su sette: questo per me è tanto e per il momento basta. Poi spetta a “Sport e Salute” verificare tutto. Quello che vedo io è uno sforzo collettivo ammirevole». A chi gli chiede se la Coppa America sta cambiando la città Perrelli risponde così: «Noi siamo la “scusa”, chi sta cambiando la città è il Governo, le istituzioni, è la stessa Napoli. È il motivo per il quale abbiamo deciso di recuperare quel pezzo di città». Glissa invece sulla possibilità che Napoli possa ospitare l’America’s Cup anche nel 2029. Acp lo prevede e le trattative sono in corso vedremo se ci sarà la fumata bianca. Perrelli soddisfatto dei lavori che si stanno facendo a Bagnoli, del resto la colmata già oggi è stata trasformata in una terrazza a mare che quando la Coppa America sarà andata via sarà attrezzata come approdo al mare, sarà una nuova spiaggia e completerà il nuovo waterfront dell’area della ex fabbrica del ferro. I ragazzi di Caivano La Coppa America è uno sport, un grande business ma anche l’occasione per dare una opportunità ai giovani delle periferie di Napoli e della sua area metropolitana. Ieri a Cagliari è arrivata una delegazione di atleti del gruppo sportivo delle Fiamme Oro del Centro Sportivo Pino Daniele di Caivano, tra cui il pugile Miko Valentino. Con loro due ambassador di “Sport e Salute”, la società del Mef soggetto attuatore della Coppa America: le ex campionesse Tania Di Mario, oro con il Setterosa ai Giochi di Atene 2004, e Alessia Filippi, campionessa del mondo nei 1500 metri stile libero ai Mondiali di Roma 2009. Con loro Grant Dalton, ceo dei defender. I ragazzi hanno visitato il molo e le barche. La vela come strumento educativo, inclusivo e di crescita sociale. Ma anche come grande piattaforma internazionale capace di connettere sport, giovani, innovazione e territorio. Con questa visione “Sport e Salute” e la Federazione italiana vela hanno firmato al Race Village di Cagliari un accordo strategico di collaborazione dedicato alla promozione della cultura del mare e allo sviluppo dei grandi progetti legati al percorso verso la America’s Cup di Napoli 2027. A sottoscrivere l’intesa il presidente della Federvela Francesco Ettorre e i vertici di “Sport e Salute”, il presidente Marco Mezzaroma e l’amministratore delegato Diego Nepi Molineris, alla presenza del ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi.












