Firenze, 24 maggio 2026 - Il primo ostacolo sulla strada dello Scudetto, rappresentato dal Bologna, è stato superato con successo. Ora la Fiorentina Primavera di Galloppa può guardare già alla finale: l'appuntamento è fissato per giovedì sera alle 20.30 al Viola Park, dove i giovani viola cercheranno di conquistare lo Scudetto dopo aver perso due finalissime (con Lecce e Inter) negli ultimi tre anni. Occhi domani sulla seconda semifinale tra Parma e Cesena (ore 20.30, sempre al Viola Park) per capire chi sfiderà i viola nella finalissima.

Contro il Bologna allenato da Morrone, capace di sorprendere nel turno precedente eliminando la Roma, la squadra gigliata ha mostrato maturità e concretezza. Dopo una prima parte di gara equilibrata, i viola hanno saputo colpire al momento giusto e gestire il vantaggio con lucidità. Per l'occasione Galloppa ha ritrovato diversi elementi di spicco che durante la stagione erano stati impiegati anche in prima squadra da Vanoli: da Kouadio a Kospo, passando per Balbo, Puzzoli e Braschi, tutti protagonisti in campo dal primo minuto.

PRIMA BRASCHI, POI BERTOLINI: UNO-DUE MICIDIALE

La prima frazione è stata caratterizzata da grande equilibrio e dal primo caldo stagionale che non ha agevolato i ritmi del match. Sostenuti da un'ottima cornice di pubblico, i viola hanno però sempre mantenuto il controllo della situazione senza perdere compattezza. L'episodio decisivo è arrivato a inizio ripresa. Su un pallone insidioso recapitato in area, un'incertezza di Happonen ha favorito Braschi, rapido ad approfittarne e a depositare la sfera in rete. Il gol ha cambiato l'inerzia della partita anche dal punto di vista tattico: il Bologna è stato costretto a sbilanciarsi alla ricerca del pareggio, lasciando spazi ideali alle ripartenze della Fiorentina.