Il ministro israeliano non è diverso da Trump, da Netanyahu, da tutti coloro che hanno trasformato la democrazia nel suo rovescio: l’autoritarismo. Che a questo punto non sembra essere ciò che mette in discussione la credibilità delle democrazie da fuori, ma ciò che rischia di dissolverle da dentroIl problema di Ben-Gvir è molto più profondo di Ben-Gvir. Non solo per una considerazione scontata, quella per cui la sua responsabilità è semplicemente estetica: egli ha trasformato in spettacolo ciò che è ormai per lo Stato d’Israele prassi giuridica e comportamento consolidato di fronte a tutti coloro che semplicemente criticano le politiche del suo attuale governo. È proprio per questo che, quando Netanyahu prende le distanze o i ministri italiani lo condannano per colpe che non sono certo sPer continuare a leggere questo articoloSei già abbonato?Sergio Labatefilosofo

Insegna Filosofia teoretica presso l'Università di Macerata. È stato presidente nazionale di Libertà e Giustizia.