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Guardare il presente senza schermi, senza alibi, senza distanza di sicurezza. Osservare corpi in scena, storie che si offrono allo spettatore, assistere a momenti di condivisione reale, fra parola, segno, suono, per ritrovarsi come comunità. Costruire un festival, prendervi parte, anno dopo anno, è un’azione preziosa e necessaria, specie in tempi complessi come quelli che stiamo attraversando. E prezioso e necessario, anno dopo anno, è Primavera dei Teatri, Festival dei nuovi linguaggi della scena contemporanea, giunto alla XXVI edizione, previsto a Castrovillari, da martedì a domenica prossimi.Il festival, ideato e diretto da Dario De Luca e Saverio La Ruina della compagnia Scena Verticale, quest’anno propone oltre 35 eventi tra teatro, danza, residenze artistiche, prime e anteprime nazionali, musica, incontri, workshop e mostre, per continuare a porsi come un luogo di esposizione e di interrogazione più che come semplice rassegna. Un campo di forze in cui le pratiche sceniche non illustrano il mondo, ma lo attraversano mentre accade.

Questa edizione 2026 è dedicata a Laura Palmieri, Giancarlo Cauteruccio e Goffredo Fofi: tre figure che, in modi diversi e profondi, hanno intrecciato il proprio percorso umano e intellettuale con quello di Primavera dei Teatri, condividendone nel tempo visione, tensione etica e responsabilità culturale; una prossimità fatta non solo di stima, ma di ascolto, confronto e affetto reciproco, che ha contribuito a definire l’identità stessa del festival come spazio vivo di relazione, pensiero e comunità. «Ci sono stati tempi più bui, ma questo è sicuramente fosco – dichiarano i direttori artistici De Luca e La Ruina – un tempo in cui ti chiedi che valore e che senso abbiano il tuo lavoro, la tua azione, il tuo impegno nella cultura, in questa cosa immateriale che sembra così distante dalla concretezza del reale. Ma oggi, in questo mondo che non sta bene, bisogna continuare a coltivare lo spirito. Ed è con questo “spirito” che andiamo a presentare la XXVI edizione di Primavera dei Teatri».