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Una serie di bombardamenti russi con missili e droni ha colpito Kiev e le zone circostanti nella notte tra sabato e domenica, uccidendo almeno 4 persone e ferendone oltre 50 in uno dei più grandi attacchi degli ultimi tempi sulla capitale ucraina. Il bombardamento è andato avanti per ore e ha causato vari incendi in città, colpendo sia edifici pubblici sia residenziali per un totale di 40 luoghi colpiti, tra cui un centro commerciale e una stazione della metropolitana usata anche come bunker. Il sindaco di Kiev Vitalii Klitschko ha detto che è stata colpita anche una scuola in cui si stavano rifugiando delle persone.

Il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky ha detto che la Russia ha utilizzato l’Oreshnik, un potente tipo di missile balistico a medio raggio: sarebbe la terza volta che succede dall’inizio della guerra, dopo una prima nel novembre del 2024 e un’altra lo scorso gennaio. Zelensky aveva già avvisato di questa possibilità sabato, basandosi sulla propria intelligence, ammonendo che il suo impiego rappresenta un precedente globale per altri potenziali aggressori. L’Oreshnik non è il missile più potente all’interno dell’arsenale russo, né il più distruttivo né quello con la gittata più lunga, ma è molto veloce ed è perciò molto più difficile da intercettare per le difese ucraine.