Quattro persone sono morte e una cinquantina sono rimaste ferite in Ucraina a seguito di un massiccio attacco russo: Mosca ha lanciato anche un missile Oreshnik, non intercettabile perché in grado di viaggiare a oltre 10 volte la velocità del suono.

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È di almeno quattro morti e oltre 50 feriti il bilancio di una vasta ondata di attacchi con droni e missili russi contro Kiev e le aree circostanti: nelle scorse ore decine di esplosioni si sono verificate in diversi quartieri della capitale ucraina, tanto che il sindaco Vitali Klitschko ha dichiarato che "è stata una notte terribile", con danni segnalati ovunque, inclusi edifici residenziali e scuole. Tra i feriti ci sono tre bambini e sono in corso le operazioni di soccorso.

Gli attacchi fanno seguito alla promessa di rappresaglia del presidente russo Vladimir Putin, che ha accusato l'Ucraina di aver compiuto un raid mortale contro un dormitorio studentesco nella città di Starobilsk venerdì scorso uccidendo 18 persone. Lo stato maggiore delle forze armate ucraine ha dichiarato di aver effettivamente condotto un attacco vicino a Starobilsk, nell'Ucraina orientale occupata dalla Russia, nella notte tra venerdì e sabato, ribadendo tuttavia che l'attacco ha preso di mira un'unità militare d'élite russa. La risposta russa non si è fatta attendere ed era stata preannunciata anche dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che proprio ieri aveva avvertito che vi erano segnali che la Russia si stava preparando a "un attacco combinato sul territorio ucraino". Circostanza che si è puntualmente verificata: Mosca ha lanciato il suo raid utilizzando, tra gli altri, un missile Oreshnik, in grado di trasportare potenzialmente testate nucleari ma soprattutto di viaggiare a oltre 10 volte la velocità del suono, caratteristica che attualmente lo rende impossibile da intercettare.