Allo scoppio della guerra in Iran in molti avevano scommesso sulla fine dell’altra grande guerra in corso, con la vittoria della Russia e il disfacimento dell’Ucraina. Il rimbalzo del prezzo del petrolio avrebbe dato una mano significativa a Putin, così come la sospensione di alcune sanzioni statunitensi sul greggio russo, per non parlare del fatto che gli attacchi missilistici iraniani sul Golfo e su Israele hanno velocemente eroso le scorte di missili intercettori come i Patriots mettendo in dubbio le future forniture all’Ucraina.Ebbene, come fa notare il Wall Street Journal in una lunga analisi, la guerra di Trump contro l’Iran «ha rimescolato il mondo» e l’Ucraina da problema è diventata la soluzione, da Paese “senza carte in regola” è diventato quello con le carte migliori. La chiave di questa inaspettata rivincita, avvenuta nell’arco di pochi mesi, è la guerra dei droni scatenata dagli ayatollah, un tipo di guerra in cui l’Ucraina vanta un'esperienza senza eguali, quattro anni di intenso lavoro che gli ha permesso di compensare il vantaggio di manodopera della Russia. Un esperienza così preziosa che l’aiuto ucraino sui droni non solo è stato richiesto dai Paesi del Golfo per contrastare gli attacchi iraniani, ma anche dai funzionari europei che «considerano sempre più le capacità ucraine fondamentali per la sicurezza futura del continente».«Se la nostra principale preoccupazione in questo momento è la sicurezza, allora chi sa meglio come combattere e difendersi in una guerra moderna? È l’Ucraina», ha detto in un'intervista Kaja Kallas, alto rappresentante dell'UE per gli affari esteri e la sicurezza. Perfino gli Stati Uniti hanno attinto dall’esperienza ucraina: «Abbiamo adottato un gran numero di tattiche, tecniche e procedure che gli ucraini ci hanno trasmesso e che ci hanno aiutato a difendere gli americani. Tutti i nostri partner stanno lavorando con gli ucraini in qualche modo», ha detto il comandante del Centocom, responsabile per il Medio Oriente, l'ammiraglio Brad Cooper. Mentre il segretario dell’esercito Daniel Driscoll ha affermato che il sistema di gestione e sensibilizzazione dello spazio di battaglia Delta progettato in Ucraina è «assolutamente incredibile», superando piattaforme statunitensi comparabili.«I nostri rivoluzionari cambiamenti tecnologici hanno trasformato la guerra. Ora c'è un passaggio dal vedere l'Ucraina semplicemente come un destinatario di aiuti, come consumatore di sicurezza, a considerarlo come un soggetto, un contributore alla sicurezza», ha detto la vice ministra degli Esteri Mariana Betsa, citata dal WSJ.E dire che fino allo scorso anno, dopo il primo incontro tra Trump e Zelensky alla Casa Bianca, quello in cui appunto il presidente americano sosteneva che l’Ucraina non aveva le carte in regola, e soprattutto dopo l’incontro tra lo stesso Trump e il presidente russo Putin in Alaska, il destino di Kiev sembrava segnato. L’Ucraina avrebbe dovuto quantomeno consegnare le terre richieste da Putin per chiudere una guerra, a detta di quasi tutti, ormai persa. E gli scandali che hanno coinvolto il governo di Kiev fino a sfiorare il presidente hanno reso quel crollo ancora più imminente. Zelensky però ha tenuto duro e il tempo gli ha dato ragione: le carte ora le ha in mano lui.Grazie ai droni le forze ucraine hanno sistematicamente attaccato le più importanti raffinerie nemiche rendendo superfluo il vantaggio dell’aumento del prezzo del petrolio. Mentre le forze russe stanno perdendo più di 30.000 soldati al mese, più della capacità della Russia di reclutare rimpiazzi senza praticamente alcun guadagno territoriale. L’attuale modo di condurre la guerra sta diventando sempre più insostenibile per lo stato russo, sostiene il WSJ, «soprattutto perché i problemi economici del Paese rendono più difficile trovare soldi per arruolare nuove reclute». «La Russia non ha più alcun vantaggio sudi noi in nient’altro che nella quantità di manodopera», ha affermato alla testata americana Dmytro Putiata, un esperto ucraino di guerra con droni. Il nervosismo di Putin è evidente, come dimostra anche l’ordine dato ai militari russi di preparare opzioni per rispondere «nel modo appropriato» all'attacco contro Starobelsk, dove un drone ucraino ha colpito uno studentato. Secondo Bloomberg Putin vorrebbe chiudere la guerra entro la fine dell’anno alle sue condizioni. Ma più passa il tempo più le condizioni sembra dettarle Zelensky.
La crisi in Medio Oriente doveva affossare Kiev Invece ha fermato Putin | Libero Quotidiano.it
Allo scoppio della guerra in Iran in molti avevano scommesso sulla fine dell’altra grande guerra in corso, con la vittoria della Rus...








