“Ringrazio il nostro eccellente Servizio Segreto e le forze dell'ordine per la loro azione rapida e professionale questa sera contro un uomo armato vicino alla Casa Bianca, che aveva precedenti di violenza e una possibile ossessione per l'edificio più prezioso della nostra nazione. L'uomo armato è morto dopo uno scontro a fuoco con gli agenti del Servizio Segreto vicino ai cancelli della Casa Bianca”, ha scritto Donald Trump sul suo account Truth Social a proposito di quello che è ormai il diciottesimo complotto contro la sua vita, anche se è solo il terzo in cui ci sono stati spari. Lo stesso Trump ha ricordato il diciassettesimo: “questo evento si verifica un mese dopo la sparatoria alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca e dimostra l'importanza di garantire che tutti i futuri presidenti abbiano accesso a quello che sarà lo spazio più sicuro del suo genere mai costruito a Washington, D.C. La sicurezza della nostra nazione lo esige!”.L'incidente è avvenuto poco dopo le 18:00 locali, la mezzanotte italiana, quando un uomo, identificato dai media statunitensi come Nasire Best, 21 anni, del Maryland, ha estratto una pistola dalla sua borsa vicino al perimetro di sicurezza della Casa Bianca e ha iniziato a sparare. Gli agenti del Secret Service - che malgrado il nome non è in realtà un servizio segreto ma il servizio di scorta dei presidenti - hanno risposto al fuoco, ferendo il sospettato, che è stato trasportato in un ospedale locale dove è stato dichiarato morto. Le autorità non hanno fornito ulteriori dettagli sulle sue condizioni al momento del trasporto. Durante la sparatoria, un passante è rimasto ferito, ma non sono state fornite informazioni sulle sue condizioni. Nessun agente del Secret Service è rimasto ferito.Nasire Best aveva in effetti una storia di disturbi mentali ed era già noto al Secret Service per essersi aggirato nei pressi della Casa Bianca in diverse occasioni. Era soggetto ad un provvedimento giudiziario che gli vietava di avvicinarsi alla Casa Bianca e che ha apparentemente violato. In seguito all'incidente, la polizia e le forze di sicurezza hanno isolato la zona e le truppe della Guardia Nazionale hanno impedito ai giornalisti di accedere al luogo. I testimoni hanno descritto la situazione come caotica. La corrispondente di ABC News, Selina Wang, stava registrando un video per i social media quando è avvenuta la sparatoria e ha registrato il suono degli spari mentre si gettava a terra, ha riferito su X la sua impressione che fossero stati “sparati decine di colpi”.Su 18 complotti e tre sparatorie, Donald Trump fu ferito una volta: il 13 luglio 2024, quando fu colpito da un proiettile mentre teneva un discorso elettorale vicino a Butler, in Pennsylvania. Poco dopo che aveva iniziato a parlare, il ventenne Thomas Crooks sparò otto colpi con un fucile in stile AR-15, dotato di un mirino a punto rosso, dal tetto di un edificio situato a circa 120 metri dal palco. Trump fu ferito all'orecchia destra e gridò “Fight! Fight! Fight!” prima di riparare sul pavimento del podio e farsi accompagnare all'ospedale. Un ascoltatore dl comizio fu ucciso e altri due feriti, prima che l'attentatore venisse a sua volta eliminato dalla squadra di cecchini anti-cecchino del Servizio Segreto, la cui direttrice dovette in effetti dimettersi. L'Fbi ha infine concluso la sua indagine affermando che Crooks aveva agito senza che fosse identificato un movente chiaro.La sera del 25 aprile scorso, invece, il trentunenne Cole Thomas Allen ha sparato otto colpi all'interno della hall, durante l'annuale cena della White House Correspondents' Association. Trump. Tutti coloro che si trovavano nella sala del banchetto sono stati immediatamente evacuati e l'autore del reato è stato preso in custodia. Il 5 maggio è stato incriminato con quattro capi di accusa: tentato omicidio del Presidente degli Stati Uniti; aggressione a un ufficiale o dipendente degli Stati Uniti con arma da fuoco; trasporto di arma da fuoco e munizioni nel commercio interstatale con l'intento di commettere un reato; sparo di arma da fuoco durante un crimine violento. L’11 maggio si è dichiarato “non colpevole”.Ma, appunto, questi sono solo i tre episodi in cui gli attentatori sono arrivati a sparare. Già l’8 giugno 2016 il ventenne cittadino britannico Michael Steven Sanford aveva tentato di estrarre la pistola di un agente durante un comizio a Las Vegas per sparare a Trump. Fu rilasciato dopo 11 mesi di detenzione. Il 6 settembre 2017 il quarantenne Gregory Lee Leingang rubò un carrello elevatore da una raffineria di petrolio e si diresse verso il corteo presidenziale, con l'intenzione di travolgere la limousine presidenziale. Ma rimase bloccato, fuggì a piedi e fu arrestato. È stato condannato a 20 anni. Nel novembre del 2017 un militante dell'Isis il cui nome non è stato rivelato fu arrestato dalla polizia filippina con l'accusa di aver pianificato di assassinare Trump durante il vertice diplomatico dell'Asean.Il primo ottobre 2018 una busta contenente ricina è stata inviata a Trump prima di essere scoperta dagli addetti alla spedizione. Il 3 ottobre 2018 il 39enne William Clyde Allen III, è stato arrestato per avere invito minacce al presidente. Nel settembre 2020 sono state intercettate altre lettere contenenti la ricina inviata a Trump dalla canadese Pascale Ferrier, poi condannata a 22 anni. Nell'ottobre 2020: è stato riportato che Barry Croft Jr., arrestato per il suo coinvolgimento nel complotto per rapire la governatrice del Michigan Gretchen Whitmer, aveva incluso Trump in una lista di politici che voleva impiccare. È stato condannato a 19 anni di carcere.Il 12 luglio 2024 il pakistano Asif Merchant è stato arrestato per un complotto volto a uccidere Trump durante un comizio, in rappresaglia per l'uccisione del generale iraniano Qasem Soleimani. Rischia l'ergastolo. Il 19 luglio 2024 il 68enne Michael Martin Wiseman è stato arrestato per aver minacciato di uccidere Trump, ma poi dichiarato non colpevole per infermità mentale. Il 15 settembre 2024 Ryan Wesley Routh, 58 anni, operaio edile e attivista russo-ucraino di Greensboro, Carolina del Nord, è stato avvistato con un fucile tipo SKS su un campo da golf privato di proprietà di Trump a West Palm Beach, in Florida. Tentò di puntare l'arma su Trump ma fu arrestato e poi condannato all'ergastolo. Nel settembre 2024 secondo una denuncia penale presentata dal Dipartimento di Giustizia, un funzionario iraniano avrebbe ordinato ad alcuni agenti negli Stati Uniti di elaborare un piano per uccidere Trump prima delle elezioni. Il 28 febbraio 2025 Nikita Casap, un diciassettenne moldavo che aveva ucciso madre e patrigno, è stato arrestato e poi accusato anche di aver complottato per assassinare Trump. È stato condannato all'ergastolo. L'11 aprile 2025 il 32enne Shawn Monper è stato arrestato dall'Fbi per aver pubblicato sui social media diverse minacce di assassinare Trump.Il primo maggio 2025 il 35enne Richard James Spring è stato arrestato dopo aver minacciato sui social media di violentare qualcuno davanti a Trump e poi sparargli alla testa. È stato condannato a 18 mesi. L'11 giugno 2025 il 67nne James Donald Vance Jr. è stato arrestato per aver minacciato di uccidere Donald Trump, JD Vance, Elon Musk e Donald Trump Jr.. È stato poi condannato a due anni. Nell'agosto 2025 la cinquantenne Nathalie Rose Jones ha scritto sui Social di voler rapire e sventrare Trump. È stata arrestata. Il 22 febbraio 2026 il 21enne Austin Tucker Martin si è introdotto di nascosto oltre la sicurezza di Mar-a-Lago, una residenza del presidente Trump, armato di un fucile a pompa Winchester SXP Defender calibro 12 e benzina. È stato ucciso a colpi d'arma da fuoco dagli agenti del Servizio Segreto. Anche questo caso in effetti si è sparato, ma il caso può essere considerato a parte perché nella residenza Trump non c’era.