La donna che volava a Cortina è mancata ieri, a 97 anni, nella sua casa di Roma. Fiorenza De Bernardi è stata la prima pilota di linea in Italia. Per due anni, dal 1967 al 1969, copriva la rotta Venezia Tessera-Cortina d'Ampezzo Fiames e ritorno, per la compagnia Aeralpi, che aveva base a Venezia ed era stata fondata nel 1958 da Umberto Klinger, presidente delle Officine Aeronavali. Originaria di Firenze, amava la montagna: «Uno dei miei hobby era arrampicare, sono salita in cima a tutte e tre le Tofane», aveva ricordato due anni fa in un'intervista al Gazzettino. I voli sulla Regina delle Dolomiti erano stati organizzati dalla compagnia Aeralpi assieme a Cesare Rosà, già vice sindaco di Cortina.

«Abile pilota durante la seconda guerra mondiale», scriveva Gergory Alegi, storico dell'aeronautica, «vi aveva condotto i primi esperimenti di volo in montagna atterrando il 19 agosto 1958 sul letto del torrente Boite. Essendo impensabile la costruzione a Cortina di un vero e proprio aeroporto, vi ricavò una striscia di terreno lunga circa 1.200 metri: dimensioni troppo modeste per i normali aerei di linea, ma adatte ai velivoli con particolari caratteristiche di decollo e atterraggio corto. Anche così il campo di Cortina battezzato "aeroporto Fiames" nella pubblicità Aeralpi non era certo facile. Le ridotte dimensioni della valle, i venti di caduta, le correnti ascensionali e discendenti, gli ostacoli sulle due testate rendevano necessaria una grande conoscenza del vento e della montagna». La passione Fiorenza De Bernardi ricordava le difficoltà di volare in montagna: «Quando atterri in quell'ambiente devi stare attento, fermarti in salita e girarti per essere pronto a ripartire. Sono particolarità tipiche del volo di montagna». A Cortina poteva operare soltanto un tipo particolare di aereo, il bimotore britannico ad ala alta Twin Otter, «una roulotte con le ali», come la pilota ricordava con nostalgia: «Mi sono veramente divertita con l'aeroplanetto». Era tutto l'ambiente cortinese che aveva lasciato in lei un ricordo indelebile: «Bei tempi, pieni di baldoria, eravamo tutti amici, andavamo a cena insieme, spesso cantavamo». I passeggeri non sembravano particolarmente impressionati nel vedere una donna ai comandi: «Soltanto una volta una persona, quando ha visto una donna, voleva scendere, ma poi è rimasta a bordo». Aeralpi era stata liquidata dopo l'omicidio del suo più importante azionista, il conte Cesare d'Acquarone, nel 1968. I piloti vennero riassorbiti da Alitalia; tutti, ma non Fiorenza De Bernardi, per il pregiudizio della compagnia di bandiera verso le donne pilota. «Fu allora che divenni femminista», osservava la prima donna comandante dell'aviazione italiana.