Si chiamava Alfonsina Strada e correva veloce, anzi precorreva i tempi. Una donna straordinariamente orgogliosa della sua identità femminile, una pioniera delle due ruote, grande ciclista che per prima sfidò il maschilismo sportivo partecipando, unica donna, al Giro d’Italia del 1924, quindi più di 100 anni fa ormai. Uno spettacolo teatrale, che ne celebra adesso la storia, va in scena oggi e domani a Casa Fools in via Bava a Torino (inizio alle 21), teatro e punto di riferimento culturale nel quartiere Vanchiglia.
Con l’interpretazione trascinante dell’attrice Federica Molteni e la regia di Michele Eynard, la corsa per l’emancipazione di Alfonsina, figlia di contadini e di un tempo che non ha scelto, i primi del ‘900, si sviluppa nello spettacolo attraverso le tappe di una gara di ciclismo che era sempre stata riservata ai maschi. Alfonsina è una bambina quando si appassiona alla bicicletta. Da ragazza si allena di nascosto. Per poi diventare una campionessa. “Suscita scandalo perché vive nell’Italia del fascismo, del pensiero maschilista, l’Italia in cui le donne non votano – spiegano gli autori - Alfonsina si inventa il proprio destino, scardinando preconcetti e partecipando, unica donna nella storia, al Giro d’Italia, nel 1924”. La sua pervicacia e il suo coraggio, uniti a un grande talento dimostrato per esempio affrontando due Giri di Lombardia, le consentirono infatti di sfidare i pregiudizi prima ancora che gli avversari lungo il tracciato. E’ stato pubblicato anche un romanzo sulla sua affascinante storia che ne ripercorre la vita dalla nascita nel 1891, fino al 13 settembre del 1959, giorno della sua scomparsa.






