HomeBolognaSportL’argentino non ha inciso. Castro, pochi lampi: stagione in calando. Ma spera nel MondialeTiepido come un mate non finito e lasciato lì, senza più ritrovarne l’aroma e il sapore che merita. Un po’...Bologna, Italy, September 2019 - Aerial view of Renato Dall'Ara StadiumRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciTiepido come un mate non finito e lasciato lì, senza più ritrovarne l’aroma e il sapore che merita. Un po’ come la seconda metà di stagione di Santi, spuntato e smarrito, fatta eccezione per qualche raro lampo: uno di questi da annotare nell’album dei dolci ricordi, il bolide piovuto sull’Olimpico nell’ottavo di coppa. Arrugginito ieri al Dall’Ara, quando di tre occasioni, nitide, due le spreca goffamente, mentre nella terza riesce a fare da apripista a Berna goleador, che chiude distante due lunghezze nella classifica cannonieri rossoblù, considerando tutte le competizioni.
Nel dettaglio, la casella reti dell’argentino sulla bandiera a scacchi di fine maratona segna undici, di cui quattro nelle coppe e sette in campionato. Uno solo qui, nello specifico, da febbraio a oggi: il graffio decisivo al Toro, in casa granata. Poi il buio, in serie A. E curioso che di questi 7, uno appena è arrivato al Dall’Ara, un’era fa: il 20 settembre col Genoa del fu Vieira, un timbro da rapinatore d’area che prometteva scintille. Ma il motore di Santiago, tra le mura rossoblù, è poi rimasto pressoché spento nei pressi della porta, salvo riaccendersi in Coppa Italia, sgasando su Parma e Lazio. Molto più vivace il Santi versione trasferta, tra Italia ed Europa League, leggermente meno però sul lungo periodo, ricalcando quasi fedelmente la passata stagione, quando tra campionato e coppe varie abbassò la serranda a quota 10 reti in 46 partite: un gol, ma anche cinque gare in meno rispetto a questa edizione, e due soli sigilli da febbraio al gong di fine stagione.












