Un pomeriggio di massima tensione ha sconvolto il cuore istituzionale di Washington, dove gli agenti del Secret Service hanno risposto a un attacco armato ravvicinato neutralizzando l’assalitore. Poco prima delle ore 18 locali di sabato 23, un individuo si è avvicinato a un posto di blocco situato nei pressi della Casa Bianca e ha aperto improvvisamente il fuoco contro il personale di guardia. I tiratori scelti e gli agenti di pattuglia hanno reagito con prontezza all’agguato, ingaggiando un conflitto a fuoco in cui l’uomo è rimasto gravemente colpito, per poi decedere poco dopo il suo trasferimento in ospedale. L’autore dell’attacco è stato identificato come Nasir Best, un ventunenne che risultava già noto alle forze dell’ordine per una serie di inquietanti precedenti legati alla sicurezza della presidenza.
Il bilancio dell’evento registra purtroppo anche il ferimento di un civile che si trovava a transitare nella zona al momento degli spari. Le autorità competenti sono al lavoro per determinare se il passante sia stato raggiunto dal proiettile iniziale esploso dal sospetto o se sia rimasto vittima del successivo fuoco incrociato. Nessun esponente delle forze dell’ordine ha riportato lesioni e nessuna conseguenza diretta ha riguardato il presidente Donald Trump, che si trovava all’interno del complesso presidenziale al momento della sparatoria e che è stato immediatamente informato della situazione.











