Quasi 750 Comuni al voto, 661 nelle Regioni a statuto ordinario e il resto in quelle a statuto speciale. Domenica e lunedì circa 6,3 milioni di elettori sono attesi alle urne per il rinnovo delle amministrazioni cittadine. Da Nord a Sud, tra i principali capoluoghi coinvolti ci sono Venezia e Reggio Calabria, dove diversi big nazionali hanno fatto tappa per le ultime miglia di questa campagna elettorale. Obiettivo, tanto del centrodestra quanto del centrosinistra, è tenere le proprie città e innescare ribaltoni, portando a casa quanti più sindaci possibile. In quest'ottica, la maggioranza di governo vorrebbe strappare agli avversari Reggio Calabria, mentre il campo largo punta ad espugnare Venezia, dopo 11 anni consecutivi di Luigi Brugnaro.
In un panorama inevitabilmente composito e complicato dalle specificità locali, dalla presenza di civici e da coalizioni arlecchino, i due principali schieramenti già si preparano ad una lettura differente dei risultati: se nella maggioranza nessuno legge questa tornata come un grande test a livello nazionale (c'è chi prevede un rimescolamento delle carte più o meno a somma zero), il campo largo tiene i fari ben puntati su Venezia, comune considerato particolarmente rilevante non solo per la sua unicità, ma anche per il valore politico di un eventuale passaggio a sinistra: la Serenissima è capoluogo di Regione del Veneto, per eccellenza la roccaforte della Lega.











