Roma, 24 mag. (askanews) – Il futuro dell’Ucraina sarà davvero europeo? Per Berlino la risposta deve essere necessariamente sì. Il cancelliere tedesco Friedrich Merz, infatti, ha presentato giovedì scorso una proposta per accelerare il percorso di adesione di Kiev e, in parallelo, dei Balcani occidentali e della Moldavia all’Unione europea, proponendo un meccanismo transitorio di integrazione graduale che consenta un avvicinamento strutturato all’Ue; fin da subito – o quasi. Si tratterebbe di una soluzione ponte che consentirebbe all’Ucraina di ottenere lo status di “membro associato”, in una fase intermedia del processo di adesione.

“Non abbiamo tempo per ulteriori ritardi”, ha scritto Merz in una lettera indirizzata al presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e al presidente cipriota Nikos Christodoulides, che esercita la presidenza semestrale di turno del Consiglio dell’Unione europea. “È giunto il momento di procedere con decisione verso l’integrazione dell’Ucraina nell’Ue attraverso soluzioni innovative e passi concreti”, ha sottolineato il cancelliere.

Merz ha precisato che non si tratterebbe di un’adesione “annacquata” – posizione peraltro respinta anche da Kiev – bensì di un meccanismo accelerato legato alla condizione eccezionale dell’Ucraina, impegnata ormai da quattro anni in guerra. Un semplice “accordo politico”, senza trattati di adesione o riforme degli stessi, poiché “è chiaro che non saremo in grado di completare il processo di adesione nel prossimo futuro”, si legge nella lettera, “a causa degli ostacoli politici e della complessità delle procedure di ratifica”.