HomeSienaCronacaLa Regione alla prova del nove: "Rete ospedaliera più integrata"L’assessora alla Sanità Monni e il caso dei punti nascita: "Per Campostaggia può essere importante la collaborazione con le Scotte. Nottola, il sindaco Angiolini ha ragione sulla precarietà delle proroghe".L’assessora alla Sanità Monni e il caso dei punti nascita: "Per Campostaggia può essere importante la collaborazione con le Scotte. Nottola, il sindaco Angiolini ha ragione sulla precarietà delle proroghe".Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLa parola d’ordine è "calma e gesso", in attesa di comunicazioni ufficiali dal ministero della Sanità. Con la speranza che la calma non sia troppa e il gesso non serva poi per ristrutturare ambienti dismessi. La partita dei centri nascita di Campostaggia e Nottola, il primo in particolare che potrebbe scontare la vicinanza con Siena, è delicatissima. Il mero indicatore della soglia minima di 500 parti all’anno non lascerebbe margini di manovra, ma poiché in Italia sono diffuse situazioni analoghe, si gioca tutto allora sulla capacità di fornire soluzioni e argomenti validi per schivare - almeno per il momento - la mannaia, confidando di poter in qualche modo invertire la rotta negativa. E per l’assessora regionale alla Sanità Monia Monni si può - si deve - ancora lavorare alla ricerca di una soluzione.
La Regione alla prova del nove: "Rete ospedaliera più integrata"
L’assessora alla Sanità Monni e il caso dei punti nascita: "Per Campostaggia può essere importante la collaborazione con le Scotte. Nottola, il sindaco Angiolini ha ragione sulla precarietà delle proroghe".









