"Denunciamo con forza l’ennesima penalizzazione ai danni delle lavoratrici della ristorazione scolastica e delle famiglie del territorio". Lo affermano le organizzazioni sindacali Uiltucs Toscana e Filcams Cgil, per voce di Luca Aldo Andrenucci e Antonella Ghilardi, in merito al servizio mensa che terminerà con largo anticipo rispetto alla conclusione dell’anno scolastico: il 29 maggio per le primarie e secondarie, mentre per la scuola dell’infanzia il servizio sarà garantito solo fino al 19 giugno. "Una scelta incomprensibile e ingiustificabile – sostengono Andrenucci della Uil e Ghilardi della Cgil – considerando che l’anno scolastico prosegue ben oltre tali date. Si tratta di una situazione che si ripete ormai sistematicamente. Il servizio parte in ritardo rispetto all’inizio delle lezioni e viene interrotto con settimane di anticipo alla fine dell’anno. Una gestione che scarica i costi del risparmio e dell’organizzazione sulle spalle delle lavoratrici e delle famiglie. Dieci giorni in meno a settembre e dieci giorni in meno a giugno non sono dettagli organizzativi: sono soldi sottratti a lavoratrici che ogni mese fanno i conti con stipendi spesso insufficienti".

"Ma il danno non riguarda soltanto il personale – continuano i sindacati –. La chiusura anticipata della mensa rappresenta anche un grave disservizio per le famiglie, che improvvisamente si trovano senza un servizio essenziale pur con le scuole ancora aperte. Questo comporta difficoltà nella gestione dei figli, problemi di conciliazione tra vita e lavoro e ulteriori costi economici e organizzativi. Le responsabilità sono precise. Da una parte ci sono gli istituti comprensivi scolastici, che continuano a ignorare le ricadute sociali e occupazionali di queste scelte, organizzando la sospensione del servizio esclusivamente sulla base delle proprie esigenze interne e delle proprie comodità gestionali, senza alcuna attenzione per le lavoratrici e per le famiglie. Dall’altra parte c’è il Comune di Massa, che dovrebbe garantire un servizio pubblico fondamentale e che invece continua a non stanziare risorse adeguate ad assicurare la mensa fino al termine effettivo dell’anno scolastico. L’amministrazione comunale non può continuare a limitarsi a prendere atto delle decisioni degli istituti scolastici senza assumersi fino in fondo le proprie responsabilità. E’ compito del Comune definire preventivamente, prima dell’inizio dell’anno scolastico, accordi chiari e stanziare risorse congrue per garantire la continuità di un servizio essenziale. Come organizzazioni sindacali chiediamo che il servizio di ristorazione scolastica venga garantito per tutta la durata dell’anno scolastico e che si apra immediatamente un confronto serio con tutte le parti coinvolte per evitare il ripetersi di una situazione diventata strutturale".