Sembrava il racconto dettagliato di una rapina notturna, ma i carabinieri della stazione di Grottammare hanno scoperto che si trattava di una falsa denuncia. Protagonista della vicenda un dipendente di una struttura sanitaria, che ora rischia di dover rispondere di procurato allarme. L’uomo, che vive da solo, non si era presentato al lavoro nella mattinata successiva ai fatti. In seguito avrebbe raccontato ai militari dell’arma di essere stato rapinato del portafoglio, contenente denaro e documenti, mentre percorreva, durante la notte, la strada provinciale Cuprense. Secondo la versione fornita ai carabinieri, avrebbe notato una donna in difficoltà con l’auto in panne e si sarebbe fermato per prestare soccorso. A quel punto, sempre secondo il suo racconto, dalla vettura sarebbero usciti due uomini che lo avrebbero bloccato e derubato, per poi fuggire facendo perdere le proprie tracce. Una ricostruzione che però non ha convinto gli investigatori dell’arma, i quali hanno avviato una serie di verifiche riscontrando diverse incongruenze nel racconto. Gli accertamenti avrebbero, infatti, permesso di appurare che la rapina non era mai avvenuta. Alla base della falsa denuncia ci sarebbe stata una serata trascorsa sopra le righe: l’uomo, svegliatosi tardi la mattina seguente, avrebbe inventato la storia della rapina per giustificare l’assenza dal lavoro. Forse avrebbe fatto bene a trovare un’altra scappatoia, perché adesso dovrà rispondere di procurato allarme alle forze dell’ordine e dovrà fare i conti anche la direzione dell’azienda sanitaria.