Aveva raccontato di essere stato rapinato e accoltellato mentre faceva le consegne con il suo furgone: «Avevo addosso il gilet, che fortunatamente è spesso. Io credo che abbia attutito il colpo, che mi abbia salvato». Ma la verità è che il corriere della Brt si era inventato tutto: non esiste nessun aggressore. I carabinieri della stazione di Volpiano e della compagnia di Chivasso lo hanno denunciato per simulazione di reato.
I fatti risalgono al pomeriggio del 13 marzo, quando il corriere 52enne ha chiamato il 112 e ha raccontato di essere stato pugnalato all’addome in via Udine, a Volpiano. L’autore, a sentire lui, era un uomo incappucciato che gli aveva portato via l’incasso della giornata, all’incirca 1.680 euro. Trasportato in ambulanza all’ospedale di Chivasso, aveva poi spiegato: «Quell’uomo mi ha preso da dietro, alle spalle. Sennò mi sarei difeso ...».
I militari, coordinati dalla procura di Ivrea, hanno aperto un’indagine per rapina aggravata e hanno acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona, sia delle abitazioni private sia del Comune. Così, hanno scoperto che non c’era stata nessuna aggressione: nelle immagini non si vede nessuno che lo aggredisce. Così, è scattata la denuncia.









