La sala consiliare di Palazzo delle Laudi a Sansepolcro gremita in ogni ordine di posto, il silenzio attento del pubblico, le testimonianze capaci di toccare corde profonde: il recente convegno promosso dall’Inner Wheel Club sul tema "L’assistenza al malato di Alzheimer tra limiti e speranze" si è trasformato in molto più di un appuntamento informativo. È stato un momento di partecipazione collettiva, in cui la comunità della Valtiberina Toscana si è fermata ad ascoltare e riflettere su una delle fragilità più dolorose del nostro tempo. Ad aprire i lavori è stata la presidente dell’Inner Wheel Club di Sansepolcro, Annalisa Di Renzo, con un intervento che ha immediatamente dato il tono all’incontro. "Quando parliamo di Alzheimer, non parliamo soltanto di una malattia. Parliamo di persone, di memorie che lentamente si affievoliscono, di identità che cercano di restare ancorate a ciò che sono state", ha sottolineato la presidente. La geriatra Maida Lucarini ha richiamato l’attenzione sulle difficoltà quotidiane che l’Alzheimer impone non solo ai pazienti, ma anche alle famiglie e ai caregiver, spesso lasciati soli nella gestione della malattia. Ha sottolineato l’importanza di una cura che unisca competenza medica, sostegno psicologico e rispetto della dignità della persona. La dottoressa Angela Pellicanò ha ricordato quanto il medico di famiglia sia spesso il primo presidio nel riconoscere i segnali della demenza e nell’accompagnare le famiglie lungo tutto il percorso della malattia. Molto apprezzata anche la relazione della dottoressa Martina Chimentelli, che ha illustrato i percorsi di sostegno disponibili sul territorio.
Alzheimer, limiti e speranze. Medici e specialisti a fianco dei caregiver nella battaglia
Ottimi riscontri al convegno dell’Inner Wheel Club












