di
Maria Giovanna Faiella
A dieci anni dall’avvio del progetto pilota ad Abbiategrasso, promosso dalla Federazione Alzheimer Italia, oggi sono oltre 70 le «Comunità amiche» attive in 13 Regioni, con 10mila persone malate e familiari coinvolti e 7.700 cittadini formati
Luoghi di vita dove le persone con demenza siano comprese, rispettate, sostenute e possano svolgere le abituali attività quotidiane, come fare la spesa, andare in farmacia o all’ufficio postale, senza sentire il «peso» dello stigma che ancora circonda la demenza e la sua forma più diffusa, l'Alzheimer. Perché la vita non finisce con la malattia.Rendere accoglienti città, quartieri, territori, con cittadini consapevoli di ciò che comporta la demenza e in grado di offrire aiuto, è l’obiettivo delle «Comunità amiche delle persone con demenza», un progetto promosso dalla Federazione Alzheimer Italia e avviato dieci anni fa con la prima esperienza «pilota» ad Abbiategrasso, alle porte di Milano. Oggi sono oltre 70 le «Comunità amiche delle persone con demenza» attive in 36 province di 13 Regioni, con diecimila pazienti e caregiver coinvolti e oltre 7.700 cittadini formati su come relazionarsi con le persone malate. Un traguardo importante che sprona a proseguire in questa direzione. Se ne parla il 22 maggio a Bari in un convegno, «Dieci anni di Dementia Friendly Community. Dalla costruzione alla responsabilità collettiva», organizzato da Federazione Alzheimer Italia, in collaborazione con Alzheimer Bari odv.








