Il messaggio che arriva da Cesena è chiaro: la lotta all’Alzheimer e alle patologie neurodegenerative, così come il sostegno ai malati e ai loro cari, non può restare soltanto una questione legata ai diretti interessati. Davanti a quadri clinici che gli studi scientifici descrivono come destinati a coinvolgere una fetta sempre più ampia della popolazione, a Cesena l’intento è quello di coinvolgere appieno l’intera comunità. Con questo spirito ieri mattina la città romagnola ha inaugurato il primo esempio nazionale di uno spazio verde pubblico destinato a ospitare un ‘Giardino Alzheimer’, andando in controtendenza rispetto alla consuetudine che vede queste aree legate alle strutture socio sanitarie e assistenziali. Il giardino, intitolato a Eva Mameli Calvino, prima botanica e naturalista italiana, prevede un camminamento sinuoso in lapillo vulcanico che consente di muoversi contribuendo a ridurre lo stress, aiuole sensoriali con piante aromatiche autoctone studiate per stimolare i sensi e favorire il recupero di ricordi positivi, sedute immerse nel verde e una fontana a ciclo continuo, pensate per favorire uno stato di calma e benessere. La realizzazione dell’area verde, che è stata collocata in uno spicchio dei Giardini Pubblici incastonati nel cuore del centro storico, è il risultato di un protocollo d’intesa che ha coinvolto il Comune, l’Ausl Romagna, l’Unione dei Comuni Valle del Savio e numerose realtà del terzo settore. Il progetto in particolare è stato promosso dalla Fondazione Maratona Alzheimer, su impulso di Confartigianato e col sostegno di Bcc Romagnolo e dell’azienda Neri, che ha donato tutti gli arredi del giardino, in armonia con le strutture che richiamano l’anima della Belle Époque europea già presenti nel giardino.
Fontane e piante aromatiche: il giardino per malati di Alzheimer
Il messaggio che arriva da Cesena è chiaro: la lotta all’Alzheimer e alle patologie neurodegenerative, così come il sostegno ai...












