HomePistoiaCronacaL’Orchestra Leonore prepara il gran finaleL’Orchestra Leonore si appresta al gran finale per coronare una stagione piena di successi. La compagine pistoiese sarà in trasferta...L’Orchestra Leonore si appresta al gran finale per coronare una stagione piena di successi. La compagine pistoiese sarà in trasferta...Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciL’Orchestra Leonore si appresta al gran finale per coronare una stagione piena di successi. La compagine pistoiese sarà in trasferta mercoledì 27 maggio alle 21 al Teatro Politeama Pratese e il giorno dopo al Bologna Festival, forte del grande successo delle Nozze di Figaro che nello scorso aprile al Teatro Pacini di Pescia hanno completato il progetto dedicato alla trilogia mozartiana. Sul podio sale Daniele Giorgi, direttore artistico e anima musicale.

Un bilancio di quest’ultima edizione? "A oltre 10 anni dall’inizio di questa avventura sono molto contento. Leonore è composta da professionisti eccellenti che suonano nelle più grandi orchestre e nei più prestigiosi gruppi da camera. Negli anni abbiamo raggiunto mete ambiziose in Italia e all’estero, ma questo non è ancora un traguardo".

Il progetto deve ingrandirsi ulteriormente. Il concerto è dedicato a Luca Iozzelli, che come presidente della Fondazione Caript è stato il primo a darvi fiducia. "Dobbiamo molto a Luca, il cui ricordo è nei nostri cuori, e anche a chi dopo di lui nello stesso ruolo ha continuato a scommettere su un progetto che è cresciuto nel tempo. Siamo profondamente grati a loro e alla Fondazione Teatri di Pistoia. Dopo Prato, al Bologna Festival… Un’altra occasione di orgoglio, se si pensa che il cartellone ospita le più importanti compagini internazionali: la Chamber Orchestra of Europe diretta da Rattle, Harding con Santa Cecilia, Currentzis con la sua Utopia. Abbiamo percorso la nostra strada con convinzione e continuità e vediamo che il mondo musicale italiano colloca Leonore dove deve stare. Il livello nostro è quello e noi lo sappiamo fin dall’inizio. Cosa bolle in pentola? Daremo continuità all’esperienza operistica e non solo. Il fatto che il Teatro Manzoni sia chiuso per tre anni ci crea qualche difficoltà, ma non demorderemo. Utilizzeremo il Pacini di Pescia puntando sul’opera barocca e per i concerti ci sposteremo al Bolognini di Pistoia con organici più piccoli e sfrutteremo le chiese per il repertorio sinfonico-corale. E’ molto importante che il pubblico sostenga il progetto nella sua interezza perché questo poi ci dà modo di raggiungere obiettivi sempre più alti. Il nostro pubblico si allarga di anno in anno".