"Ristrutturazione o Nuovo ospedale? I numeri parlano chiaro". Così in un post il Comitato a difesa dell’ospedale Santa Maria. "Il futuro dell’Ospedale “Santa Maria” di Terni si trova davanti a un bivio – si legge – modernizzare ed espandere la struttura esistente o costruirne una nuova. Ma cosa conviene davvero alla nostra sanità?"
"La via della ristrutturazione e ampliamento – spiega il Comitato – con un costo stimato di 128,5 milioni di euro; questo progetto prevede un finanziamento 100% pubblico a fondo perduto, evitando così di ricorrere a prestiti privati onerosi. In soli cinque anni per il completamento, porterebbe interventi chiave per la città, un nuovo blocco Polifunzionale Sud: 17.000 mq di struttura per degenze ad alto comfort e aree ambulatoriali, in grado di ospitare 300 nuovi posti letto. Potenziamento del Pronto Soccorso: un ampliamento vitale di 700 mq studiato per migliorare il triage e, soprattutto, eliminare l’annoso problema delle barelle nei corridoi. Parcheggio Multipiano e Fotovoltaico: 600 nuovi posti auto dotati di tetto solare".
Poi c’è l’altra opzione. "La via del nuovo ospedale – aggiunge il Comitato – appare decisamente più critica. Il costo stimato schizzerebbe a circa 600 milioni di euro, costringendo il sistema a indebitarsi (tramite Inail o prestiti). Inoltre, i tempi si allungherebbero a oltre 12 anni, con previsioni inattendibili persino sul numero effettivo dei posti letto. Perché aspettare più di un decennio e accollarsi debiti milionari quando possiamo avere un ospedale modern e 300 nuovi posti letto in soli 5 anni con fondi pubblici sicuri?"








