HomeVareseCronacaTra storia e innovazione, via al Giro d’ItaliaLe acque del Lago Maggiore e del Ticino tornano a trasformarsi in una pista naturale sospesa tra storia, innovazione...Pronto al decollo il Gidro 2026: ilGiro d’Italia in Idrovolante che da domani attraverserà parte della penisolaRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciLe acque del Lago Maggiore e del Ticino tornano a trasformarsi in una pista naturale sospesa tra storia, innovazione e fascino del volo. Ultimi preparativi, infatti, per il decollo del Gidro 2026, la seconda edizione del Giro d’Italia in Idrovolante che da domani attraverserà parte della penisola con tredici tappe complessive, unendo territori, tradizioni aeronautiche e turismo sostenibile. Una manifestazione che partirà proprio da Sesto Calende e Castelletto Sopra Ticino, luoghi simbolo della cultura idroaviatoria italiana, per poi proseguire verso Trieste nella prima tranche di viaggio, mentre la seconda riprenderà a settembre dal Lago Trasimeno fino a Gallipoli.
Saranno almeno sei gli aerei anfibi ultraleggeri protagonisti di questa avventura, provenienti da diverse città italiane e anche dalla Svizzera. A guidare il gruppo sarà Graziano Mazzolari, presidente della Scuola Italiana Volo, con Sergio Scaramuzzi nel ruolo di capo-formazione. L’iniziativa è organizzata dall’associazione Aviazione Marittima Italiana insieme a numerose realtà legate alla memoria e alla promozione del volo. A Marina di Verbella sono state inaugurate mostre dedicate agli idrovolanti e alla navigazione sul Lago Maggiore, oltre a un’esposizione di auto storiche e a un convegno con esperti, piloti e autorità locali. Momento centrale oggi con la firma del progetto Aliseo, piattaforma nazionale pensata per valorizzare gli storici idroscali italiani e rilanciare il ruolo del volo anfibio in chiave moderna e sostenibile.











