Era ricercato da oltre cinque anni e dal 2019 aveva fatto perdere completamente le proprie tracce, vivendo nell’ombra e riuscendo fino ad oggi a sottrarsi all’esecuzione della pena. La sua lunga fuga si è conclusa a Chianciano Terme, dove gli agenti del Commissariato lo hanno rintracciato e arrestato all’interno di un’abitazione situata nel centro cittadino, al termine di una mirata attività investigativa coordinata con altre strutture della polizia. In manette è finito un cittadino bulgaro di 53 anni, destinatario di un ordine di carcerazione emesso dalla procura presso il tribunale di Livorno. L’uomo doveva scontare una pena residua pari a due anni e quattro mesi di reclusione per reati riconducibili ad un’associazione per delinquere finalizzata ai furti. Secondo quanto emerso dalle indagini condotte negli anni scorsi, il gruppo criminale avrebbe messo a segno numerosi colpi, provocando ingenti danni economici alle vittime e operando con modalità organizzate e sistematiche. Gli investigatori del Commissariato si sono attivati immediatamente dopo aver ricevuto il provvedimento restrittivo emesso dalla magistratura livornese. Le ricerche si sono concentrate su una serie di movimenti e contatti ritenuti compatibili con la possibile presenza del latitante nel territorio senese. Fondamentale si è rivelato il lavoro congiunto tra gli agenti della Volante e della squadra investigativa del Commissariato di Chiusi-Chianciano, supportati dalle squadre mobili delle questure di Siena e Livorno. Attraverso verifiche incrociate, servizi di osservazione e controlli mirati, gli investigatori sono riusciti nel giro di poche ore a localizzare il 53enne all’interno dell’appartamento dove aveva trovato rifugio. Una volta individuato, gli agenti sono intervenuti bloccandolo. Accompagnato negli uffici del Commissariato per gli accertamenti di rito, il cittadino bulgaro è stato successivamente trasferito presso la casa circondariale di Siena, dove sconterà il resto della pena prevista dal provvedimento emesso dall’autorità giudiziaria. L’operazione rappresenta un ulteriore risultato positivo dell’attività di controllo e contrasto alla criminalità portata avanti sul territorio dalle forze dell’ordine, con particolare attenzione all’esecuzione di provvedimenti pendenti nei confronti di soggetti ricercati da tempo.