di Claudio Roselli

Rintracciato in terra marchigiana e condotto in carcere. Era finito a Loreto l’uomo oggi 54enne – originario di Roma – arrestato nell’agosto del 2015 dai carabinieri e di Anghiari sia per possesso di documenti di identificazione risultati falsi che poi per maltrattamenti nei confronti della ex compagna. A distanza di quasi undici anni, i colleghi della Stazione che fa capo alla cittadina nota per il suo santuario hanno eseguito l’ordinanza emessa dall’ufficio esecuzioni penali della Procura generale presso la Corte di Appello di Firenze; il pregiudicato, che deve scontare una condanna definitiva a due anni, sei mesi e 21 giorni di reclusione, è ora dietro le sbarre ad Ancona. Risiedeva ad Anghiari quando, a seguito di indagini e accertamenti, i militari dell’Arma gli trovarono in casa una carta d’identità rilasciata dal Comune di Città di Castello a un altro uomo, che ne aveva denunciato il furto. L’individuo in questione aveva operato nel documento una semplice operazione: la sostituzione della foto, per cui il volto era il suo ma le generalità rimanevano quelle dell’altro; quanto gli era bastato per attivare contratti di forniture di gas, energia elettrica e abbonamenti a Sky.