HomePaviaCronacaPavia, va all'Ufficio immigrazione ed emerge la sua vera identità: arrestato un latitante russoIl 52enne, ritenuto fuggitivo dal 2020 e condannato per associazione a delinquere, deve scontare un cumulo di pene residue di 5 anni e 11 mesi: la scoperta mentre svolgeva le pratiche di regolarizzazioneL'incrocio dei dati biometrici con i rilievi fotodattiloscopici eseguiti in Questura ha fatto emergere "una corrispondenza esatta e inequivocabile"Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciPavia, 23 maggio 2026 – Si è presentato agli sportelli dell'Ufficio immigrazione della Questura di Pavia, per dare seguito alla pratica per la sua regolarizzazione, ma incrociando i dati biometrici con i rilievi fotodattiloscopici è emersa la sua vera identità. Ed è scattato l'arresto. L'uomo, 52enne russo, è risultato infatti latitante dal 2020, dovendo espiare un cumulo di pene, con sentenze definitive, per 5 anni e 11 mesi di reclusione, con provvedimento restrittivo emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Firenze ormai 6 anni fa.
Era stato condannato per il reato di associazione a delinquere, risultando essere stato un membro attivo e organico di una strutturata e pericolosa organizzazione criminale di origine russa, dedita in maniera sistematica a una vasta gamma di attività illecite anche molto violente, tra cui estorsioni, sequestri di persona a scopo di riscatto, rapine a mano armata e lesioni personali aggravate.












