Ha ammesso i propri addebiti davanti alla gip Anna Bonsignorio di Imperia il sostituto commissario Luigi Mingherlino dell'ufficio stranieri della questura di Imperia.
Arrestato con l'accusa di corruzione per avere intascato una mazzetta da 5 mila euro da una immobiliarista kazaka, abitante a Sanremo, Yelena Vtulkina, anche lei in carcere e comparsa oggi davanti allo stesso giudice per la convalida del provvedimento di fermo.
"Mingherlino ha confermato la propria responsabilità - ha detto l'avvocato della difesa Emilio Varaldo, all'uscita del palazzo di giustizia di Imperia – si è anche dichiarato disponibile a fornire chiarimenti. Il suo intervento non è mai stato per aggiustare delle pratiche, ma come risulta anche dal capo di imputazione, per agevolarne e accelerarne l'esecuzione nei confronti esclusivamente di richiedenti di origine russofona, che sono molto facoltosi e che, per loro modus vivendi, sono abituati ad avere in tempi brevi i permessi».
Sul perché abbia commesso una leggerezza del genere, il legale ha affermato: "Ha detto che non si spiega il motivo per cui non ha saputo resistere alla prima dazione, di essere stato quindi debole. Alcune domande sull'aspetto suo personale, di salute e altri traumi della sua vita, secondo la difesa potrebbero giustificare questa mancanza di forza a resistere".









