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Silvia Morosi

Il direttore generale della Fondazione Fratelli di San Francesco d’Assisi: il viaggio, gli studi e il volontariato diventato lavoro. «Ascoltiamo tutti i bisogni»

«A casa avevamo un vecchio televisore. Vedevamo i canali italiani e abbiamo imparato così la lingua. Le immagini di Milano mostravano, poi, qualcosa di meraviglioso, enorme e moderno. E così, questa città è diventato il mio sogno». Bledjan Beshiraj, 43 anni, albanese di Tirana e oggi direttore generale della Fondazione Fratelli di San Francesco d’Assisi, è arrivato nel nostro Paese nel 2001, quando aveva 18 anni, per proseguire gli studi. «Come altri, ho viaggiato solo su un barcone, lasciando i miei genitori e mio fratello maggiore. Quando sono partito, avevo con me un nullaosta chiesto all’Ambasciata che ha reso la mia avventura meno complicata», racconta.

A Milano Beshiraj si è laureato in Comunicazione e società e poi in Giurisprudenza a Tirana, dove ha conseguito anche un master. «All’inizio ero spaesato: un amico mi ha ospitato i primi tempi. Ho conosciuto la città con la cartina in mano, non sapevo cosa fossero tram e metropolitana, ad esempio», aggiunge. «Mentre mi occupavo di ottenere i documenti, uscendo dalla Questura, sono rimasto stupito nel vedere una lunga coda di persone. Mi sono avvicinato, incuriosito, anche sentendo parlare in albanese. Ho scoperto l’esistenza di una mensa dei frati che distribuiva pranzi gratuiti ai bisognosi», spiega.