Roma, 12 mag. (askanews) – I poveri, gli emarginati e i fragili per i quali San Francesco aveva ardente passione oggi hanno anche il volto di anziani non autosufficienti, persone con disabilità, minori senza famiglia. In che modo chi si dedica a loro per professione può incarnare lo spirito francescano? Cosa può fare la politica, cosa possono fare le istituzioni per sostenere maggiormente le strutture sociosanitarie e socioassistenziali che operano da non profit in nome dei loro valori cristiani? È il tema di apertura di “Accogliere e servire nello spirito di San Francesco – Identità e presenza di Uneba accanto ai più fragili”, convegno in programma da giovedì 14 pomeriggio alle 14.30 ad Assisi, alla Domus Pacis.

Lo organizza Uneba (www.uneba.it), che con i suoi 1100 enti associati in tutta Italia, è associazione di categoria e voce degli enti non profit di radici cristiane, che con centomila lavoratrici e lavoratori si dedicano professionalmente ai più fragili. Co-organizzano Uneba Umbria e Uneba Abruzzo.

Ad avviare i lavori saranno gli interventi di Vincenzo Cappannini, presidente di Uneba Umbria; Germana Sorge, presidente di Uneba Abruzzo; e Franco Massi, presidente di Uneba nazionale. “Anche la data del 14 e 15 maggio per il convegno è una scelta precisa – nota Massi – il 15 maggio 1961 la ‘Mater et Magistra’ di Papa Giovanni XIII, e per venerdì 15 maggio è attesa la prima enciclica di Papa Leone XIV, e sarà un’enciclica sociale: al centro di questo convegno, e dell’impegno di Uneba, vogliamo tenere la Dottrina Sociale della Chiesa”.