Roma, 13 mag. (askanews) – In un tempo segnato da guerre, crisi umanitarie, migrazioni forzate e nuove fratture sociali, il messaggio fraterno di San Francesco d’Assisi risuona con forza e torna di grande attualità. In questo contesto si inserisce “Ponti di fraternità: storie di accoglienza sulle orme di Francesco”, l’iniziativa promossa da Antoniano in occasione dell’ottavo centenario dalla morte del Santo di Assisi per analizzare le nuove sfide dell’accoglienza. In uno scenario di crescente fragilità, in cui dall’Ucraina al Libano ci si confronta con le conseguenze di quella che Papa Francesco definì una “terza guerra mondiale a pezzi”, a Roma si sono riunite le voci della rete francescana e della Comunità di Sant’Egidio per un momento di riflessione sui valori di pace e convivenza, con le testimonianze dirette dal fronte e di chi ha potuto resistere e ricominciare grazie alla solidarietà.

Fra Giampaolo Cavalli, Direttore di Antoniano: “Siamo qui perché ogni giorno siamo impegnati nell’accoglienza di tantissime persone, in modi diversi, che arrivano da storie faticose e ultimamente ancora più faticose, perché la guerra sta impattando sia sulla nostra vita qui che sulla vita di tante persone in giro per il mondo”.