Roma, 24 mag. (askanews) – Il trattamento riservato dalle forze israeliane agli attivisti della Flotilla, con il video del ministro Ben Gvir, fa cambiare linea al governo italiano, ma fino a un certo punto. Sin qui, insieme alla Germania, l’esecutivo di Giorgia Meloni ha sempre bloccato, in sede europea, la sospensione dell’accordo di cooperazione Ue-Israele.
Dopo quelle immagini, che hanno avuto un impatto anche sull’opinione pubblica, la prima reazione è stata a parole. “Le immagini del ministro israeliano Ben Gvir sono inaccettabili. È inammissibile che questi manifestanti, fra cui molti cittadini italiani, vengano sottoposti a questo trattamento lesivo della dignità della persona”, hanno dichiarato Meloni e il Ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, pretendendo “le scuse (fin qui mai arrivate, ndr) per il trattamento riservato a questi manifestanti e per il totale disprezzo dimostrato nei confronti delle esplicite richieste del Governo italiano”. Un messaggio ‘raddoppiato’ dalle parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha parlato di “trattamento incivile inflitto a persone fermate illegalmente in acque internazionali, che tocca un livello infimo ad opera di un ministro del governo di Israele”.













