Tajani convoca l'ambasciatore. Nelle prossime ore tutti gli italiani dovrebbero fare rientro

Per l'Italia questa volta "Israele ha superato la linea rossa". Le immagini degli attivisti della Global Sumud Flotilla legati con le mani dietro la schiena, bendati e in ginocchio mentre vegono irrisi dal ministro della Sicurezza nazionale israeliano Itamar Ben-Gvir al porto di Ashdot, scatenano la reazione durissima di Quirinale e Governo con la convocazione immediata dell'ambascitore israeliano per "esprimere l'indignazione" e chiedere "chiarimenti formali".

Il Presidente Sergio Mattarella stigmatizza quello che definisce un “trattamento incivile a persone fermate illegalmente in acque internazionali che tocca un livello infimo”. E Palazzo Chigi che parla di immagini "inaccettabili" e di "totale disprezzo dimostrato nei confronti delle esplicite richieste del governo italiano", pretende "le scuse immediate" di Israele. Poi, per bocca del ministro Tajani annuncia da ora in poi una "linea dura" del governo con iniziative che verranno però valutate, di comune accordo con tutto l'esecutivo, quando questa vicenda si sarà conclusa. "Ma certamente le prenderemo - assicura Tajani in serata - perché non si può più andare avanti con questo atteggiamento: andare a prendere persone fuori dalle acque territoriali che non sono terroristi, trattarli come terroristi, nessun rispetto della dignità umana, violazione del diritto internazionale, violazione di qualsiasi regola del mondo civile".