Dietro l’uscita di scena, però, emergono anche possibili tensioni politiche interne alla Casa Bianca. Secondo Reuters e altre fonti americane, Gabbard sarebbe stata progressivamente emarginata dalle principali decisioni di sicurezza nazionale e alcuni funzionari sostengono che la Casa Bianca abbia di fatto spinto per le sue dimissioni. Negli ultimi mesi la direttrice dell’intelligence aveva assunto posizioni considerate non sempre allineate alla linea più dura dell’amministrazione Trump, soprattutto sul dossier iraniano. In Congresso, alcune sue valutazioni sull’assenza di una minaccia nucleare immediata da parte di Teheran avevano alimentato frizioni con il presidente americano e con parte dell’apparato di sicurezza.