Tulsi Gabbard si è dimessa da direttrice dell’intelligence nazionale, Dni, uno dei ruoli più delicati del gabinetto di Donald Trump con supervisione su tutte e sedici le agenzie di intelligence statunitensi. La capa di gabinetto Alexa Henning ha comunicato oggi che Gabbard lascerà l’incarico il 30 giugno, dopo che al marito Abraham è stata diagnosticata una rara forma di tumore alle ossa.

Gabbard ha consegnato le dimissioni di persona durante un incontro nello Studio ovale e nella lettera formale ha scritto di essere «profondamente grata per la fiducia» riposta in lei da Trump e di voler garantire «una transizione fluida nelle prossime settimane».

LA NOTIZIA arriva circa una settimana dopo una controversia riguardante la Cia, che ha reclamato circa 40 scatoloni di documenti classificati, inclusi materiali relativi all’assassinio di Kennedy e al programma Mkultra,un programma segreto della Cia attivo dagli anni Cinquanta agli anni Settanta, con cui l’agenzia conduceva esperimenti di controllo mentale su umani spesso a loro insaputa, usando droghe come l’Lsd, ipnosi, privazione del sonno e altre tecniche di manipolazione psicologica. L’episodio aveva scatenato accuse di «raid» nell’ufficio di Gabbard da parte di alcuni parlamentari.