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Venerdì Tulsi Gabbard, la direttrice della National Intelligence degli Stati Uniti, ha detto che si dimetterà: coordinava il lavoro delle varie agenzie di intelligence degli Stati Uniti. Nella sua lettera di dimissioni ha detto che lascerà il suo incarico il 30 giugno. Trump ha scritto su Truth che Gabbard «ha fatto un ottimo lavoro, e ci mancherà».

Gabbard ha spiegato di volersi dimettere per motivi personali, dal momento che al marito è stato diagnosticato un tumore, e lei preferisce lasciare il lavoro per aiutarlo.

Negli ultimi mesi però i suoi rapporti con Trump e la sua amministrazione si erano deteriorati, soprattutto dopo l’intervento degli Stati Uniti in Venezuela e l’inizio della guerra in Medio Oriente. Gabbard infatti è sempre stata molto critica degli interventi militari degli Stati Uniti all’estero.

Nel caso dell’attacco contro l’Iran aveva criticato il sostegno degli Stati Uniti a Israele, sostenendo che avessero obiettivi e strategie differenti. Aveva anche sostenuto che non c’erano prove che l’Iran fosse vicino a realizzare una bomba atomica, una delle ragioni con cui Trump ha cercato di giustificare l’intervento. A causa delle sue opinioni era stata progressivamente marginalizzata da Trump e dai suoi collaboratori.