Milano, 24 maggio 2026 – Dai 62mila di Vigevano, agli appena 35 di Pedesina. Le amministrative in Lombardia riguardano 93 Comuni. In larga maggioranza, la consultazione che si apre stamani alle 7 è figlia del Covid, ovvero del rinvio delle elezioni che originariamente erano previste nella seconda metà del 2020, in piena seconda ondata, e furono portate alla primavera successiva.

Da qui, una consultazione con numeri ridotti che in Lombardia riguarda, appunto, appena 93 centri, la gran parte piccoli. Il più popoloso, come accennato, è Vigevano, dove si schierano sei candidati, e tra questi corre, con Democrazia Sovrana e Popolare di Marco Rizzo, Massimo Lovati, ex avvocato di Andrea Sempio. Spaccato il centrodestra va diviso e ad eccezione di Forza Italia punta su Riccardo Ghia, assessore uscente. Gli azzurri schierano Paolo Massara, il centrosinistra Rossella Buratti, poi corrono anche Gabriele Righi e Furio Suvilla.

I due capoluoghi

Lecco

Meno popolosi, ma non meno rilevanti, i due capoluoghi alle urne. Entrambi fin qui amministrati dal centrosinistra. A Lecco Mauro Gattinoni punta a un secondo mandato con la coalizione “Lecco 2031” che riunisce Pd, Avs, AmbientalMente, Fattore Lecco e IV. Il centrodestra (Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia, Noi Moderati e Udc) si schiera compatto con Filippo Boscagli, ex capogruppo di Fratelli d’Italia in Comune.