VOGHERA. Si aprono le urne elettorali a Vigevano, Voghera, Mortara, ma anche a Battuda, Gravellona Lomellina, Miradolo Terme, Pieve del Cairo, Pizzale, Silvano Pietra, Vellezzo Bellini e Vistarino. Tra domenica 24 e lunedì 25 saranno circa centoseimila i cittadini chiamati alle urne in provincia di Pavia per le amministrative di primavera. Il voto riguarderà in totale undici Comuni e servirà a eleggere sindaci e consigli comunali. L’eventuale ballottaggio, previsto solo nei centri con più di quindicimila abitanti se nessun candidato supera il cinquanta per cento dei voti validi al primo turno, si terrà domenica 7 e lunedì 8 giugno. Gli orari I seggi aprono domenica alle 7 e chiudono alle 23, mentre lunedì rimarranno aperti dalle 7 alle 15. Gli elettori dovranno presentarsi al seggio con un documento di identità valido e la tessera elettorale. In caso di tessera esaurita, smarrita o deteriorata, sarà necessario rivolgersi all’ufficio elettorale del proprio Comune, secondo gli orari che saranno comunicati dalle singole amministrazioni. Come si vota Il sistema di voto cambia in base alla popolazione del Comune. Nei Comuni sopra i quindicimila abitanti, quindi Vigevano, Voghera e Mortara, il voto consente più opzioni. L’elettore può votare solo il candidato sindaco, solo una lista collegata, oppure candidato e lista. È ammesso anche il voto disgiunto, cioè la possibilità di scegliere un candidato sindaco e una lista non collegata a quel candidato. Si possono esprimere fino a due preferenze per il consiglio comunale, purché riguardino candidati della stessa lista e di sesso diverso. Se nessun candidato sindaco raggiunge la maggioranza assoluta, si torna al voto per il ballottaggio tra i due più votati. Nei centri fino a quindicimila abitanti si vota con turno unico. Vince il candidato sindaco che ottiene il maggior numero di voti. L’elettore può tracciare un segno sul nome del candidato sindaco, sulla lista collegata o su entrambi. Può anche esprimere una preferenza per un candidato al consiglio comunale, secondo le regole previste a seconda della dimensione del Comune. Sfide elettorali Il peso politico della tornata è concentrato soprattutto nei tre centri maggiori. Vigevano e Voghera rappresentano le due città più popolose della provincia dopo Pavia, mentre Mortara torna al voto dopo una fase commissariale. A Vigevano corrono Furio Suvilla (Vigevano Futura e Lombardia Civica), Paolo Previde Massara (Lab 27029 e Forza Italia), Riccardo Ghia (Lega, Fratelli d’Italia e Noi Moderati), Gabriele Righi (Lista civica Gabriele Righi Sindaco), Rossella Buratti (Vigevano SìCura, Partito Democratico, Polo Laico, Movimento 5 Stelle, Vigevano Bene Comune, Alleanza Verdi e Sinistra e Casa Riformista) e Massimo Lovati (Democrazia Sovrana Popolare). A Voghera ci sono Paola Garlaschelli (Lega, Forza Italia, Udc, Noi Cittadini, Giovani per Voghera), Marcello Bergonzi Perrone (Pd, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra, Rifondazione Comunista , Civici per Voghera e Casa Riformisti) e Francesca Miracca (Miracca Sindaco e Patto per Voghera). A Mortara competono Vittorio Testa (Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, Noi Moderati, Lombardia Ideale eViviamo Mortara), Max Farrell (Rifondazione comunista, Pd e Alleanza Verdi Sinistra), Laura Gardella (Gardella Sinsaco e Insieme si può per la sicurezza), Giusi Figliano (Rinascita Mortarese) e Fabio Farina (Sveglia Mortara Farina Sindaco). Accanto a queste sfide, ci sono i piccoli Comuni, dove il voto resta spesso legato a liste civiche, rapporti locali e continuità amministrativa. Per la provincia sarà quindi una consultazione distribuita su territori molto diversi, dalla Lomellina all’Oltrepò, con un corpo elettorale complessivo vicino a un quinto degli aventi diritto pavesi. Una poltrona per cinque a Mortara: voto anticipato dopo la morte di Gerosa Quasi dodicimila cittadini aventi diritto ed oltre quindicimila residenti (per questo si vota con il doppio turno). Mortara torna al voto con un anno di anticipo dopo la tragica morte, in un incidente stradale nel luglio 2025, del sindaco Ettore Gerosa. Poi a settembre la sua vice Laura Gardella è stata sfiduciata anche da parte della maggioranza: si sarebbe comunque andati al voto ora. L’unica differenza è che, nel frattempo, c'è stato un commissario prefettizio. La corsa al Municipio A questa tornata elettorale sono cinque i candidati sindaci, centottantacinque gli aspiranti consiglieri divisi in dodici liste. Mortara si ripresenta alle urne con la novità del centro destra unito dopo parecchi anni di divisioni e liti interne. Fratelli d'Italia, Lega (dove c'è l'ex candidato sindaco del Pd Marco Barbieri), Forza Italia, Noi Moderati, Lombardia Ideale e la civica Viviamo Mortara sostengono il quarantadueenne giornalista Vittorio Testa, direttore dell'Informatore Lomellino. Testa sfida un suo giornalista, ovvero il ventiquattrenne studente Max Farrell che è sostenuto dalla coalizione di centro sinistra: una lista di Rifondazione, il partito di Farrell, l’altra che unisce Partito Democratico e Alleanza Verdi Sinistra. Non partecipano alla coalizione i 5 Stelle. Poi c'è il mondo delle civiche. Giusy Figliano, 38 anni psicologa, guida "Rinascita Mortarese" che guarda al centro moderato. È uscita dal partito invece Laura Gardella, 48enne avvocata che ha salutato Fratelli d'Italia e punta a tornare al governo della città con due civiche, “Gardella Sindaco” e “Insieme si può per la sicurezza”. Così come Fabio Farina, ex vice sindaco leghista e poi presidente Asm in quota Fdi, che ora cerca l'elezione a sindaco con il movimento civico "Sveglia Mortara". I punti caldi sono la sicurezza, il decoro e i trasporti. A Voghera è corsa a tre: Perrone e Miracca sfidano Garlaschelli A Voghera sono in tre a contendersi la carica di primo cittadino di Voghera, sostenuti da una imponente mobilitazione di quattordici liste per un totale di trecentosette aspiranti consiglieri comunali. Un numero considerevole di candidati che si contenderanno le preferenze dei circa trentunomila cittadini aventi diritto al voto, in una tornata elettorale che deciderà il volto della città per i prossimi cinque anni. Urne aperte oggi, dalle 8 alle 23, e domani dalle 7 alle 15. I candidati La sindaca uscente, Paola Garlaschelli, si presenta ai blocchi di partenza per cercare la riconferma a Palazzo Gounela. Esponente di Fratelli d’Italia, Garlaschelli guida una coalizione di centrodestra che vede schierati, oltre al proprio partito, i simboli della Lega, di Forza Italia e dell'Udc. A supporto della sua candidatura si aggiungono due formazioni civiche: “Noi Cittadini”, guidata da Daniele Salerno, e la lista “Giovani per Voghera”, nata per dare voce alle istanze delle nuove generazioni e coinvolgerle attivamente nella gestione della cosa pubblica. «Mi ricandido a sindaco di Voghera con la stessa determinazione e lo stesso senso di responsabilità con cui ho guidato questa città negli ultimi sei anni – ha detto la sindaca Garlaschelli – ma con tanta esperienza in più. È l’assetto che questa coalizione rappresenta un rafforzamento reale della nostra proposta alla città.Sei anni fa abbiamo fatto delle promesse: molte le abbiamo mantenute, altre sono ancora in corso d’opera e sono quelle che meritano continuità, perché un’opera a metà non è un'opera». Sul fronte opposto, il centrosinistra ha creato la quadra attorno al nome di Marcello Bergonzi Perrone. La sua proposta politica è sostenuta da una coalizione ampia composta da sei liste che spaziano dall'area moderata a quella più radicale: il Partito Democratico, il Movimento 5 Stelle, l’Alleanza Verdi e Sinistra, Rifondazione Comunista e i “Civici per Voghera” guidati da Pier Ezio Ghezzi. A completare lo schieramento è la formazione "Casa Riformisti", lista collegata direttamente a Italia Viva. Tra i progetti al centro del suo programma c’è «la creazione di un tavolo permanente per la sicurezza: un organismo interforze, una cabina di regia che consenta di girare finalmente tranquilli per la città. Un ruolo, in questo progetto, ce l’ha l’istituzione del vigile di quartiere: ci teniamo molto». Il terzo polo della contesa è rappresentato da Francesca Miracca, già assessora al commercio proprio nella prima fase della giunta Garlaschelli. Miracca ha deciso di correre in autonomia, puntando su una proposta civica che si pone come alternativa ai due blocchi principali. Oltre alla lista personale “Miracca Sindaco”, la sua corsa è sostenuta dal gruppo “Patto per Voghera”, puntando a raccogliere il consenso di quell’elettorato che cerca una rottura rispetto agli schemi politici tradizionali. Tra i punti del programma c’è quello di «approntare un protocollo anti-bullismo da adottare nelle scuole. Tanti genitori mi chiamano per denunciare i maltrattamenti subiti dai figli, e credo sia arrivato il momento di dare loro delle risposte pratiche». A Vigevano oltre 46mila per rinnovare il Consiglio. Sono sei candidati in lizza per il dopo Ceffa Sono oltre quarantaseimila gli aventi diritto al voto, più i residenti all’estero, per le prossime elezioni comunali di oggi e domani a Vigevano. Le liste I candidati sindaco sono sei: Rossella Buratti (unica donna in lizza), Riccardo Ghia, Massimo Lovati, Paolo Previde Massara, Gabriele Righi e Furio Suvilla. Sedici le liste: Fratelli d’Italia, Noi Moderati e Lega (appoggiano Ghia); Gabriele Righi sindaco; Forza Italia e Lab 27029 (con Previde Massara); Vigevano Futura e Lombardia Civica (appoggiano Suvilla); Democrazia Sovrana Popolare con Lovati; Partito Democratico, Vigevano siCura, Vigevano Bene Comune, Polo Laico, Movimento 5 Stelle, Casa Riformista e Alleanza Verdi Sinistra con Buratti. Nelle scorse elezioni (si votò il 20 e 21 settembre 2020 e non servì il ballottaggio) ci furono sette candidati sindaco e quattordici liste. La passata legislatura però ha lasciato strascichi complicati e infatti dell’attuale giunta si ricandidano solo Nunziata Alessandrino e Daniele Semplici. Nessuna lista per il sindaco Andrea Ceffa, ma neanche per Aurelia Boccia, Antonella Mairate, Massimo Boccalari e Nicola Scardillo. In compenso Riccardo Ghia, assessore uscente, si candida sindaco. Di coloro che hanno fatto parte delle varie versioni della giunta cittadina nell’ultima consiliatura si presentano Omar Soresina (in Fratelli d’Italia), Paola Eleonora Fantoni (Noi Moderati), Marzia Segù (passata come indipendente nella Lega) e Brunella Avalle (sempre nel Carroccio). C’è anche il ritorno in lizza di Barbara Robecchi che fu assessore nel primo mandato di Andrea Sala, attuale capolista della Lega. Dei consiglieri uscenti, però, in lizza non ci presenteranno solo Giuseppe Squillaci e Riccardo Capelli. Veleno nella coda A poche ore dall’apertura delle urne si accende la polemica. Protagonisti sono Forza Italia e Silvia Baldina, capogruppo uscente del Movimento 5 stelle e sostenitrice di Rossella Buratti sindaco, autrice di un post, secondo gli azzurri «a evidente contenuto politico-elettorale, coinvolgendo anche numerose altre persone tramite tag». Il post in questione si riferisce alla festa di fine campagna elettorale. « È un post di ringraziamento alla mia squadra che ha lavorato con me per un anno – spiega Baldina - e non è assolutamente un invito al voto quindi non è propaganda elettorale, ma un semplice ringraziamento alla mia squadra. Voler far polemica anche su queste cose mi pare eccessivo. Il silenzio elettorale non prevede che non si possa più pubblicare, ma soltanto che non si possano fare inviti al voto, propaganda esplicita e diretta, né comizi o manifestazioni». Per Forza Italia, comunque, si tratta comunque di «un fatto già grave di per sé, ma ancora più imbarazzante se arriva da chi appartiene a un partito che da sempre professa legalità, trasparenza e rispetto delle regole. Non stiamo parlando di un cittadino qualunque, ma di una consigliera comunale in carica, che dovrebbe conoscere perfettamente il significato del silenzio elettorale e il dovere istituzionale di rispettarlo ». Gli altri otto comuni al voto: meno di 15mila abitanti, niente ballottaggio Sono otto i Comuni con meno di quindicimila abitanti chiamati al voto per l’elezione del nuovo sindaco: quattro si trovano nel Pavese (Battuda, Vellezzo Bellini, Miradolo Terme e Vistarino), due nella Lomellina (Pieve del Cairo e Gravellona Lomellina) e altrettanti nell’Oltrepò (Pizzale e Silvano Pietra). In questi Comuni si vota con turno unico. Va al municipio chi ottiene il maggior numero di voti. L’elettore può tracciare un segno sul nome del candidato sindaco, sulla lista collegata o su entrambi. Può anche esprimere una preferenza per un candidato al consiglio comunale, secondo le regole previste per la dimensione del Comune. I Comuni del Pavese Battuda, Vellezzo Bellini, Miradolo Terme e Vistarino. Sono questi i Comuni del Pavese che apriranno i seggi oggi e domani. A contendersi il ruolo di sindaco di Battuda ci sono Nicoletta Maria Elena Martinelli (Battuda viva), Fabio Cuppone (Valore locale), Giuseppe Bilotta (Pro peace), Luigi Santagostini (Continuità esperienza responsabilità) e Patrizia Paroni (Patto per il Nord). Una poltrona per due a Vellezzo Bellini: da una parte c’è Andrea Macchioni (Bene comune), dall’altra Filippo Donvito (Civicamente uniti). A Miradolo Terme Adelio Bellagente si sfida la sindaca uscente Michela Callegari (Lega - Callegari sindaco). Mentre a Vistarino la prima cittadina Enrica Boschetti (Vistarino c’è - Un progetto comune) corre in solitaria. Le elezioni in Lomellina A Pieve del Cairo la lista che ha governato negli ultimi cinque anni si ricandida in blocco. E con essa il sindaco uscente Niccolò Capittini. Anche qui avversari non pervenuti. Saranno invece tre le liste in corsa per le elezioni amministrative a Gravellona Lomellina: “Noi amiamo Gravellona” dell’ex sindaco Luciano Garza, “Scegliere il futuro” dell’ex assessora Ilenia Trovati e “Gravellona futura” di Patrizia Suvilla. Al voto in Oltrepò Nel Comune di Pizzale, settecento abitanti, sono quattro i candidati sindaci: Giuseppe Cinquegrana (Progetto popolare), Andrea Vailati (Pizzale cresce), Massimo Malfanti (Patto Nord) e Pia Baldi (Pizzale domani). Non si ricandida, quindi, l'attuale sindaco Gaetano De Angelis, che era stato eletto nel 2020 sfidando Vincenzo Faiello. Sfida a due, invece, a Silvano Pietra: la lista “Patto per il Nord", che sostiene il candidato Giuseppe Roffi e “Noi per Silvano", che propone come candidato l'attuale primo cittadino Paolo Mutti.